SALUTE E MEDICINA

Borzani: "Cultura significa anche rimettere al centro la salute"

Un defibrillatore a Palazzo Ducale donato da Villa Montallegro

marted́ 19 gennaio 2016
Un defibrillatore a Palazzo Ducale donato da Villa Montallegro

GENOVA - Palazzo Ducale di Genova si è dotato di un defibrillatore donato dalla casa di cura Villa Montallegro. Altri cinque apparecchi sono stati dati ad altrettante società sportive: la Sportiva Sturla, Cesare Pompilio, Nuotatori Genovesi, Ginnastica Rubbatino e Golf Club Colline di Gavi.

Il progetto che ha portato alla donazione dei sei defibrillatori rientra nell'iniziativa 'Più gusto per la vita', che ha preso il via nel 2014, portata avanti proprio da Villa Montallegro. Obiettivo è quello di diffondere la cultura della prevenzione, basata su di una sana e corretta alimentazione e un po' di movimento.

"La presenza di un defibrillatore a palazzo Ducale - ha detto il presidente della Fondazione Palazzo Ducale Luca Borzani - coincide proprio con l'idea di cultura che vogliamo esprimere. La cultura non è solo da intendersi come mostre, dibattiti, esposizioni, ma è fatta anche dei rapporti di conoscenza della società".

Borzani ha sottolineato come "il rapporto con la salute è spesso rimosso, e fare cultura vuole dire anche rimettere al centro la prevenzione, la cultura della salute. Il tema della salute deve essere un aspetto della contemporaneità della collettività. Palazzo Ducale conta 500 mila presenze annuali, per cui dotarsi di un defibrillatore in grado di salvare vite è un fatto importante". A Palazzo Ducale, così come per le società sportive, sono quattro gli addetti abilitati a utilizzare il defibrillatore, dopo la formazione ottenuta attraverso un corso specifico.

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