CRONACA

Dopo le rivelazioni della Procura in Commissione Antimafia

Ultras Genoa e malavita, il caso si allarga: anche la Procura Figc apre un'inchiesta

venerdý 21 aprile 2017
Ultras Genoa e malavita, il caso si allarga: anche la Procura Figc apre un'inchiesta

GENOVA - Si allarga a macchia d'olio l'inchiesta della Procura federale della Figc sui rapporti tra tifoserie e club. L'ufficio guidato da Giuseppe Pecoraro ha infatti aperto un fascicolo anche sul caso Genoa, dopo che in Commissione Antimafia il pm di Genova, Francesco Cozzi, aveva parlato delle infiltrazioni malavitose tra il tifo genoano e dei rapporti tra ultrà, giocatori e club. La Procura si è già occupata della Juve, arrivando al deferimento del suo presidente Agnelli e di altri tre tra dirigenti ed ex, ed ha aperto un fascicolo sul Napoli.

Il segretario dell'antimafia Di Lello a Primocanale ha confermato la teoria delle infiltrazioni mafiose, ma fonti vicino alla Procura genovese parlavano di “stile e di comportamenti mafiosi e non proprio di infiltrazioni” tendendo ad escludere coinvolgimenti diretta della società rossoblù.

Una polemica, questa, davvero rovente che ha coinvolto Andrea Agnelli, la Federazione che con il direttore generale Uva si è schierata con il club torinese e la presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi che invece ha puntualizzato sull’importanza e la serietà delle inchieste.

I riflettori sul Genoa si sono accesi ovviamente dopo il caso del match con Siena nel 2011. Interruzione della partite senza invasione di campo ma con i tifosi piu’ caldi minacciosamente presenti nel settore distinti, richiesta delle magliette per gipocatori considerati indegni di indossarli visto la pesante situazione di classifica di allora, l’ex giocatore Sculli che parlotta aggrappato alle griglie con un capo ultrà. Di lì alla fine lo sfogo del presidente Preziosi contro quella parte di tifoseria.

Altre indagini, altre inchieste sul rapporto con i giocatori dell Gradinata Nord. Passano gli anni e adesso un altro caso. La vicenda Gasperini in collisione col mondo ultrà rossoblù, sul quale ci sarebbe un'altra indagine aperta dalla Procura, ma il tecnico ha sempre smentito di essere stato ricattato e il suo ritorno con l’Atalanta quest’anno è coinciso con una standing ovation di tutto lo stadio. Ora altre inchieste doverose sul mondo dello spaccio allo stadio, con il confine che si allontana sempre di più dal campo e dallo sport per scivolare nella più profonda cronaca nera.

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