CRONACA

Il sindaco: "Adesso allontanare gli stranieri non identificati"

Ultimo pasto al centro migranti di Ventimiglia, Ioculano: "Ora il rilancio del turismo"

martedì 10 maggio 2016

Giornata importante per Ventimiglia che, dopo un anno di emergenza migranti, ha visto in queste ore la chiusura del centro di accoglienza situato ne cuore della città di confine.


VENTIMIGLIA - È stato servito, alle 12, dai volontari della Croce Rossa, agli otto migranti rimasti, l'ultimo pasto nel centro di accoglienza della stazione ferroviaria di Ventimiglia. Poi è stato chiuso definitivamente.

"Ieri sera siamo stati avvisati a voce dal Prefetto, che ci ha voluto anticipare la chiusura del centro, in virtù del rapporto di collaborazione e di fiducia che si è creato in questi 11 mesi - spiega Walter Muscatello, uno dei responsabili del centro per la Croce Rossa - e attendiamo il provvedimento ufficiale. Gli ultimi sei migranti adulti sono stati trasferiti a Montalto, nel centro gestito dalla cooperativa Il Faggio, mentre i due minori sono stati affidati al Comune che li assegnerà ad altri centri. Il passo successivo consiste nelle operazioni di smontaggio, logistica e trasporto materiale". I tradizionali pacchetti alimentari non sono stati consegnati e i migranti presenti a Ventimiglia si sono rivolti alla Caritas.

"Siamo soddisfatti, perché è stato messo a punto, in tempi brevi, quanto disposto dal ministro", commenta il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, che nei mesi scorsi aveva scritto alla presidenza del Consiglio e la ministro dell'Interno Angelino Alfano, sollecitando la chiusura del centro. "Il passaggio successivo sarà l'allontanamento degli stranieri non identificati, per il quale ci vorrà ancora qualche giorno". Il sindaco tira un sospiro di sollievo anche in vista della stagione turistica: "Ora finalmente ci sono le premesse per un'estate tranquilla".

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