CRONACA

Decine di commenti entusiasti per la tragedia

Tunisino vola dalla terrazza e muore, il web si scatena: "Uno di meno"

sabato 05 agosto 2017
Tunisino vola dalla terrazza e muore, il web si scatena:

LA SPEZIA -  Si chiamava Hamoud Mekki e aveva 35 anni. Tunisino, era irregolare sul territorio nazionale, era un senzatetto ed era anche stato espulso con ordine della questore della Spezia. Ma lui alla Spezia voleva restare. Venerdì sera era salito sulla terrazza sopra la cattedrale. L'unica cosa certa è che era solo. E all' improvviso Hamoud è finito giù. È scivolato oltre la balaustra della terrazza, ha compiuto un volo di 15 metri e si è schiantato sull'asfalto, morendo sul colpo. 

La notizia fa il giro del web: ci sono le foto dell'area dove c'è il corpo accartocciato di Hamoud delimitata dai nastri bianchi e rossi della polizia. E ci sono i commenti: "Uno in meno da mantenere", "-1", "bene, si chiama selezione". "Uno in meno". E a chi si azzarda a scrivere "va bene che se ne tornino a casa ma non in una bara" subito c'è chi risponde "anche in una bara se occorre. Meglio uno dei loro che uno dei nostri".

A mezzanotte e poco più, in piazza Europa alla Spezia c'era un sacco di gente che tornava a casa. L'hanno visto volare giù. I soccorsi, immediati, sono stati inutili. Hamoud è morto sul colpo. La polizia ha subito sentito alcune persone che si trovavano sulla terrazza. L'uomo era solo, l'hanno visto sporgersi poi è scivolato giù. Intanto i medici hanno effettuato i test tossicologici e alcologici sul suo cadavere, rilevando un tasso alcolemico di 0,4. Forse a farlo scivolare giù è stato un colpo di calore, forse la voglia di farla finita.

È a capogruppo del Pd in Regione Liguria Raffaella Paita che denuncia: "festeggiare la morte di un uomo che muore precipitando dal balcone di una cattedrale - ha scritto Paita - è un segno di inciviltà. Non importa se è un immigrato. Commenti di questo tenore sono espressione di una cattiveria senza giustificazioni, capace di inasprire un clima già difficile e non solo per l'arrivo dei migranti. La cospicua presenza di frasi ciniche è il segno della cultura intollerante in cui siamo sempre più immersi". Paita chiede che gli amministratori dei siti "vigilino sui contenuti". Ma sono gli stessi autori, in serata, che si affrettano a cancellare post ignobili.

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