CRONACA

Alberi abbattuti, case scoperchiate, trasporti nel caos

Tromba d'aria su Genova e Levante: crolli, danni e collegamenti interrotti

venerdý 14 ottobre 2016

Una violenta tromba d'aria ha colpito nel primo pomeriggio sulla costa e l'entroterra tra Quinto e il Tigullio. Alberi abbattuti, case scoperchiate, interi paesi senza energia elettrica.


GENOVA - Una violenta tromba d'aria ha colpito nel primo pomeriggio sulla costa e l'entroterra tra Quinto e il Tigullio. Alberi abbattuti, case scoperchiate, interi paesi senza energia elettrica. Molti interventi dei vigili del fuoco. Diversi sindaci e cittadini definiscono la situazione "drammatica". Sulla ferrovia treni bloccati con passeggeri a bordo, diverse strade chiuse. Il vento ha raggiunto i 160 km/hnella zona di Sori e i 155 km/h a Bargagli.

È accaduto tutto intorno alle 13.30 in piena allerta rossa. Innumerevoli problemi sono stati creati da alberi caduti su strade e immobili, mentre la pioggia ha creato allagamenti nei sottopassi di Multedo e Certosa.

ALLERTA DECLASSATA (sabato nessuna allerta)

  • ARANCIONE solo sul Levante (riviera da Portofino a Sarzana) fino a mezzanotte
  • GIALLA sul resto della regione - fino a mezzanotte su Centro ed Entroterra di Levante - fino alle 21 su Ponente (riviera da Ventimiglia a Noli) ed Entroterra di Ponente
In tutto sono 12 i feriti, da quanto ha riferito l'assessore Giampedrone. Una persona è rimasta ferita per il crollo di un tetto di una casa in una frazione di Recco. Lo ha riferito il sindaco della città di Recco Dario Capurro intervistato da Primocanale. È un pensionato di Avegno. Il forte vento ha scoperchiato il tetto della casa situata in frazione Megli e l'anziano è stato colpito alla testa da un oggetto riportando un taglio alla fronte. I medici del 118 sono riusciti a raggiungere il ferito con molta fatica perchè la strada provinciale di Avegno era interrotta a causa della caduta di alberi: l'uomo è stato poi trasferito al pronto soccorso dell'ospedale San Martino di Genova. È cosciente e non è in pericolo di vita.

Molti comuni dell'entroterra del Golfo Paradiso, del Golfo del Tigullio e dello Spezzino sono rimasti senza elettricità a causa delle cadute di pali e alberi.

Sospesa la circolazione ferroviaria tra Genova e Sestri Levante per un intercity bloccato sui binari tra Rapallo e Zoagli. Da Brignole sono partiti bus sostitutii. L'Aurelia è bloccata in più punti. Gravemente danneggiato il casello autostradale di Recco. A Bolzaneto un cartello è crollato sulla carreggiata della A7.

Case e immobili scoperchiati soprattutto nei comuni dell'entroterra. A Tribogna, Uscio, Davagna, Bargagli e Moconesi ci sono intere porzioni di territorio senza energia elettrica a causa degli alberi caduti che hanno tranciato i cavi. Il sindaco di Bargagli ha parlato di "situazione disastrosa". A Serrà Riccò ci sono alcune abitazioni senza gas. A Uscio, riferisce il sindaco, "la scuola non ha più il tetto". Anche a Leivi gravi danni alle scuole. 

A Genova gravi problemi nella zona di Nervi. La tempesta ha divelto alberi e pali. Alcuni tetti sono stati scoperchiati a Sant'Ilario, che al momento si trova pressoché isolata a causa di un albero di traverso sulla strada principale. A Murcarolo una palma è stata tranciata dalla furia del vento.

Una gru in via Donato Somma si è abbattuta su una serra e sui fili elettrici, nella centrale piazza Duca degli Abruzzi, dove ha sede il commissariato di polizia, sono caduti molti alberi. Un albero di grosse dimensioni e numerosi rami sono crollati lungo i binari bloccando il traffico ferroviario a poca distanza della stazione di Nervi.

A Sant'Ilario molte abitazioni hanno subito danni ai tetti, con conseguente cadute di tegole su strada e auto. Moltissimi gli alberi, fra cui piante secolari e pregiate, cadute nelle ville private e lungo i sentieri e le creuze di Sant'Ilario.

A Lavagna è stato semidistrutto un capannone nei pressi di un cantiere navale. Nessun ferito. Danni ai tetti in varie parti del Tigullio dove si registrano problemi anche per rami spezzati.

A Chiavari un camion è stato abbattuto. Gravi danni alle barche nel porto diRapallo. Situazione molto pesante anche a Recco. Un capannone è crollato danneggiando alcune serre a Moconesi. Danni anche sul campo di allenamento della Sampdoria a Bogliasco. Alberi crollati sulla strada a Ruta di Camogli.

Vista la straordinarietà degli eventi climatici il sindaco Capurro (Recco) ha firmato la deroga senza limitazioni al riscaldamento nelle case. "Abbiamo moltissime segnalazioni di alberi divelti con tutte le radici, tronchi spezzati e frazioni isolate - ha detto Capurro - Ci giungono notizie di abitazioni il cui tetto è stato letteralmente scoperchiato. Insieme al Consiglio direttivo di Massima allerta e a tutta l'Amministrazione stiamo valutando l'ipotesi di allestire posti letto o prenotare camere d'albergo per quelle famiglie che sono state colpite con maggiore violenza. Pare che alcuni grossi rami siano finiti sui fili dell'alta tensione rendendo impossibile anche l'accensione di una piccola stufa elettrica. Faremo qualsiasi cosa per prestare il massimo soccorso e servizio".

A Portofino il vento ha creato problemi alle barche ormeggiate e ha divelto tendoni e strutture dei ristoranti che si affacciano sui moli e sulla celebre piazzetta. La strada per Portofino è stata interrotta da uno smottamento avvenuto a Paraggi, a pochi passi dalla villa della famiglia Berlusconi. Il grosso pino secolare cresciuto sul tetto di Castello Brown, uno dei simboli di Portofino,non c'è più. Il vento che ha spazzato il Levante ligure lo ha fatto crollare. Uno dei panorami più celebri del mondo cambia così volto.

La tromba d'aria che si è abbattuta sul Levante genovese non ha risparmiato il campo sportivo 'Mugnaini' a Bogliasco, casa della Sampdoria. La squadra aveva appena finito l'allenamento e in autobus si stava recando all'hotel per il pranzo quando la tromba d'aria, oltre a strappare e far volare tutti i cartelloni pubblicitari, ha abbattuto il pilone dell'illuminazione facendolo schiantare sul campo comunale. Ingenti i danni ma nessun problema alle persone.

L’ODISSEA SUI TRENI - Il black out elettrico causato dalla tromba d'aria la Liguria ha bloccato otto treni fra Genova e il levante della provincia. Le situazioni più drammatiche a Zoagli, dove c’erano 300 passeggeri bloccati su un Intercity, e a Lavagna dove 200 viaggiatori che erano a bordo di un regionale sono stati fatti uscire in linea grazie all'intervento dei pompieri che hanno tagliato una ringhiera per permettere il passaggio dai binari alla strada Aurelia. Nei pressi della stazione di Lavagna un cartello è finito sulla linea aerea.

L’operazione ha interessato 300 passeggeri. I soccorritori sono riusciti a raggiungere i viaggiatori attraverso un varco lungo la linea ferroviaria che dista 50 metri dalla strada Aurelia, dove tre pullman di Trenitalia hanno accolto i passeggeri per portarli alle stazioni o ai centri abitati più vicini. Sul posto anche i medici e operatori del 118. Ma sino ad ora nessuno dei passeggeri ha avuto bisogno o richiesto cure o assistenza

Conclusa senza feriti anche l'evacuazione di un treno regionale che si era fermato lungo la linea a Lavagna: per permettere ai 200 viaggiatori a bordo di uscire dal treno e lasciare la massicciata dei binari, i vigili del fuoco hanno tagliato una ringhiera e creato un varco di accesso alla statale Aurelia. Ma solo un passeggero ha preferito scendere dai binari, gli altri sono rimasti a bordo e sono poi stati trasferiti con lo stesso treno alla stazione di Sestri Levante. Altri sei treni fermi fra Genova e il Levante genovese a causa del black out elettrico sono stati evacuati quasi subito senza grosse difficoltà perché si trovavano nelle stazioni o a poche decine di metri di distanza.

Trenitalia intanto comunica che la linea ferroviaria fra Genova e Sestri Levante rimarrà bloccata per tutto il giorno per consentire le operazioni di ripristino nei punti in cui è stata danneggiata dagli alberi caduti: per alleviare i disagi ai passeggeri è stato istituito un servizio di bus navetta che parte dalle stazioni di Brignole e Principe e raggiunge gli scali della riviera interessati. I treni a lunga percorrenza invece vengono dirottati da Pisa e Firenze verso la direttrice per Milano, da dove poi ridiscendono per Genova, in modo da bypasssare il nodo del levante genovese.

A Genova limitazioni per le linee 516 e 517 a Nervi. Guasta la funicolare Zecca-Righi, istituito il bus sostitutivo F2.

LE STRADE - Viabilità paralizzata per effetto della tromba d'aria che si è abbattuta dopo le 14 sul levante di Genova: il casello autostradale di Recco è stato chiuso per caduta di rami e alberi. Sulla strada Aurelia, fra Chiavari e Zoagli, invece, la viabilità bloccata sempre per la caduta di alcuni alberi. Disagi per lo stesso motivo e traffico a senso unico alternato nel tratto di strada fra Sori e Recco.

La via Aurelia fra Recco e Genova è percorribile solo ai residenti in seguito alla tromba d'aria che ha colpito il Levante ligure. Lo rende noto Anas. Sul posto è presente il personale Anas per rimuovere, in alcuni tratti, detriti e alberi caduti sulla strada e per garantire la circolazione in piena sicurezza. Il tratto sarà di nuovo percorribile per tutte le categorie dei veicoli, appena saranno completate le attività di pulizia della sede stradale.

Chiuse la Sp 225 della Fontanabuona, fra i km. 20 e 30, la Sp 333 di Uscio e altre strade collaterali, la 14 di Davagna e la 82 di Sant’Alberto, nella zona del valico. Uomini e mezzi operativi della Città metropolitana di Genova, che hanno da poco riaperto la provinciale 456 del Turchino, anch’essa chiusa per cadute di alberi, stanno iniziando fra molte difficoltà sul percorso, gli interventi per liberare le carreggiate, estremamente complessi sotto l’ondata di maltempo. Chiusa anche la Sp 67 del monte Fasce, la strada di Paraggi, la Sp 77 per caduta alberi, la Sp 31 di San Martino di Noceto L’invito del centro operativo metropolitano è di evitare di mettersi in viaggio in queste ore se non per motivi di urgente e assoluta necessità.

Danni da forte vento anche nello Spezzino, dove una tromba d'aria ha colpito nella zona di Fiumaretta nel comune di Ameglia. Tanti gli interventi dei Vigili del Fuoco e delle squadre di Protezione Civile per decine di alberi caduti in mezzo alla strada per le forti raffiche di vento. La caduta di alcune piante ha provocato problemi anche alle linee elettriche nella zona dell'entroterra e delle Cinque Terre, dove intere località sono attualmente al buio. Scrosci e temporali per il momento non hanno causato problemi.

Alcune automobili parcheggiate a Monterosso, nelle Cinque Terre, sono state colpite da alberi sradicati. Divelte anche le tensostrutture utilizzate dal comune delle Cinque Terre per la distribuzione dei kit della raccolta differenziata. Da stanotte una decina di famiglie nel comune di Ortonovo e una decina nel comune di Deiva Marina sono state fatte sgomberare dalle loro abitazioni per precauzione perché gli edifici si trovano in zone 'rosse' o a rischio frana. Ancora interruzioni alle linee elettriche in Val di Magra e in Val di Vara. A causa della forte mareggiata intervento nel comune di Ameglia, dove il vento ha creato diversi danni, per l' insabbiamento della foce di un canale di bonifica.

TOTI: "PREVISIONI ALL'ALTEZZA" - "Le previsioni del tempo si sono dimostrate all'altezza della situazione, il Centro meteo di Arpal ha fatto il suo dovere e tutto ha funzionato bene, la macchina dell'emergenza ha funzionato, i volontari oltre 400 hanno lavorato bene e anche la macchina dell'informazione, le notizie sono arrivate sempre puntuali a tutta la cittadinanza. Ora la situazione sta tornando alla normalità e ancora una volta devo fare i complimenti a tutti". Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti dopo l'emergenza maltempo.

"Non dimentichiamo che le previsioni del tempo avvertono i cittadini e danno una previsione, ma oggi si dimostra che quando si dirama un'allerta di questa importanza non va sottovalutata" ha aggiunto. "Nelle prossime ore si farà la conta dei danni - ha aggiunto Toti - ma, vista la vastità dell'area colpita e i danni abbastanza limitati difficilmente si potrà chiedere un intervento statale. Adesso operiamo sulle emergenze".

L'assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone ha spiegato che "il massimo grado di allerta ha evitato disastri peggiori, non tanto alle cose, ma alle persone. Quanto avvenuto oggi è una lezione per tutti coloro che, in presenza delle allerte, criticano, senza sapere che è l'unico modo per evitare il peggio".

CRIVELLO: "DANNI PESANTI" - L'assessore alla Protezione civile Giovanni Crivello, che ha seguito costantemente l'evolversi della situazione dalla Sala emergenze al Matitone, appena le condizioni atmosferiche lo hanno consentito si è recato sui luoghi maggiormente colpiti per verificare l'entità dei danni e coordinare, insieme ai tecnici della Protezione Civile e della Pubblica Incolumità, i primi interventi. Insieme a lui l'assessore ai lavori pubblici del Municipio Levante, Michele Raffaelli. I sopralluoghi sono stati effettuati a Sant'Ilario e a Nervi. "I segni del passaggio della perturbazione sono molto pesanti, ma non abbiamo registrato feriti o danni alle persone - ha detto l'assessore alla Protezione civile Giovanni Crivello - Stiamo lavorando, insieme a tutti i soggetti coinvolti, perché la situazione torni alla normalità nel minor tempo possibile.

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