cronaca

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"Gradite caffè e biscottini?" gli è toccato chiedere al controllore, rivolto ai viaggiatori del treni Intercity-barzelletta, l'intercity Milano - Livorno  che viaggia costantemente con decine di minuti di ritardo, ieri 80, l'altro ieri un'ora e così via: la causa, spesso, è "ritardo nella composizione del treno".  Cioè nasce a Milano già con ritardo, nulla c'entrano i cantieri nella galleria San Martino, che impone fino all'inizio di settembre il binario unico tra Sturla e Quarto.

In attesa che Trenitalia dia risposte, l'articolo di primocanale.it sta scatenando una baraonda. L'assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino ha spiegato che i treni Intercity non fanno parte del contratto di servizio e quindi la Regione non può applicare sanzioni, ma chiederà spegazioni a Trenitalia. Oggi anche i sindacati si fanno sentire con un comunicato.

LA DURA PRESA DI POSIZIONE DEI SINDACATI

"La situazione dei treni intercity e Thello che circolano in Liguria è, a dir poco, disastrosa. Le carrozze vecchie di svariati decenni, adeguate solo negli arredi, presentano guasti costanti al condizionamento che obbligano a viaggi estenuanti di centinaia di chilometri al caldo, senza alcuna possibilità di ripristino degli impianti durante il percorso.I locomotori si guastano durante il viaggio con frequenze preoccupanti, e i viaggiatori sono costretti ad attendere ore prima di vedere l’arrivo di una macchina di soccorso che permetta di riprendere il viaggio.

I treni Thello arrivano dalla Francia sporchi e senza rifornimenti idrici, senza contare i guasti alle vetture, le sostituzioni di carrozze di prima classe con vetture di seconda, e gli incommensurabili ritardi per guasti di ogni genere. La scelta sciagurata di Trenitalia di assegnare ai servizi “non a mercato” solo materiali di seconda o terza mano, anche se “revampizzati” - come si dice in gergo ferroviario - oggi evidenzia il suo fallimento. La disorganizzazione totale del servizio, basata su tagli ai costi di manutenzione e gestione, oltre al blocco delle assunzioni sul prodotto intercity, determina il totale decadimento della qualità del servizio in una regione come la Liguria che basa la propria economia sul turismo lungo le due Riviere, servite appunto dai treni intercity e Thello. Più volte il Sindacato ha suonato il campanello d’allarme.

E’ giunto il momento che anche la Regione Liguria si ricordi che, oltre al contratto di servizio per i treni regionali, esiste anche un contratto di servizio universale per i treni a lunga percorrenza, che grida vendetta per la superficialità con cui viene gestito. I periodici cambi dei vertici di FSI non possono continuare a costituire alibi per lo stato di totale abbandono di questo segmento di servizio.Non vogliamo pensare che anche in questo caso tutto cambi perchè nulla cambi. FSI è una grande realtà industriale che si occupa della mobilità di questo paese e garantisce lavoro a 60.000 dipendenti oltre l’indotto. Le questioni da affrontare sono serie, e lavoratori e viaggiatori meritano risposte adeguate, non messaggi su facebook.


ALTRI RITARDI E GUASTI QUOTIDIANI, TRENITALIA NEL CAOS TOTALE


Sempre ieri, oltre al ritardo di 80 minuti dell'Intercity Milano-Livorno, atteso a Brignole alle 17.56, il treno interregionale per Parma delle 19.20, che nasce a Brignole, ha avuto un'ora di ritardo. La sera prima i pendolari che alle 19 si sono trovati alla stazione Brignole hanno segnalato di averci impiegato due ore per percorrere meno di 40 chilometri in direzione Tigullio e hanno anche segnalato la disorganizzazione di Trenitalia incapace di gestire la comunicazione sui treni che sarebbero partiti prima, con la conseguenza che i pendolari salivano su un treno e poi, quando annunciavano che ne sarebbe partito un altro, scendevano in massa per tentare la fortuna. Sempre ieri un treno si è rotto alle Cinque Terre bloccando la circolazione. Stamani intorno alle 9 un altro treno rotto in Liguria.