POLITICA


Tre anni di commissariamento a Lavagna: le sfide del Comune con un buco da 28 milioni

marted́ 12 febbraio 2019
Tre anni di commissariamento a Lavagna: le sfide del Comune con un buco da 28 milioni

LAVAGNA - Poco più di 12000 abitanti e un buco di bilancio di 28 milioni: sono i numeri del comune di Lavagna che andrà ad elezioni la prossima primavera dopo quasi 3 anni di gestione commissariale.

Nel 2016 il consiglio comunale fu sciolto per infiltrazioni mafiose: si ipotizzano voti di scambio per favorire alcuni personaggi vicini al mondo della 'Ndrangheta calabrese per la gestione del Demanio e della spazzatura. Questa mattina il chiosco dichiarato abusivo nella centrale piazza Vittorio Veneto era in fase di abbattimento: I martelli stentano quasi ad abbattere la struttura che viene vista dai lavagnesi come un simbolo di malavita e ora di rinascita del Comune.

In molti stamani si affacciavano oltre i nastri bianchi e rossi che delimitano la zona per curiosare. "La città deve tornare a scommettere pesantemente sul turismo, questa deve essere la sfida del nuovo candidato sindaco dicono unanimi e associazioni degli albergatori, dei centri integrati di via e i balneari.

Li incontriamo a Live On the road. Accanto a loro I candidati sindaco già ufficializzati. Che chiedono prima di tutto legalità. Sulla Aurelia le piante e l'erba crescono ai lati dei marciapiedi, I sottopassaggi sono invasi dalla sabbia dal 29 ottobre e nulla si è mosso. Sul fiume Entella, terreno di scontro elettorale per la possibile costruzione degli argini alti due metri, ci sono pezzi di argine distrutti nel 2014 e mai ricostruiti, vetrina di una città che ha voglia di risorgere.

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