cronaca

Operatori pronti a manifestare, ma i residenti esultano
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“In modo civile, ma se qualcuno ci vorrà mandare via da piazzale Kennedy già a dicembre, manifesteremo per le strade delle città. Non siamo disponibili a lasciare spazio a cumuli di macerie, ma siamo invece disposti a dialogare con il Comune di Genova per trovare un’altra collocazione per le prossime edizioni. Ma non per quella del 2018”.

Parla chiaro il portavoce dei gestori delle oltre 140 giostre del luna park della Foce a Genova, che si tiene da dicembre a metà gennaio e che “oltre ad attirare circa 150mila-200mila persone, confermandosi leader in Europa, porta un indotto incredibile per i commercianti della zona” spiega Amedeo Zanetti.

“Chi va al luna park non spende neppure un euro al di fuori dei suoi confini” rilancia a distanza Gianluca Melampi, che rappresenta il comitato Foce Mare: “Trecento famiglie hanno espresso adesione al progetto del Waterfront di levante di Renzo Piano. E considerate che le case della Foce che si affacciano sul mare sono di classe A1, paghiamo in media 5mila euro di Imu all’anno. Il luna park è un problema, anche se capiamo che per molti è importante. Siamo riusciti finalmente dopo anni e anni a far spegnere gli altoparlanti, almeno quello. Problema anche il circo, con gli odori che manda”.

Al centro della partita c’è la collocazione, proprio in piazzale Kennedy, dei materiali di risulta dell’abbattimento della torre ex Nira in Fiera, primo atto verso la realizzazione del waterfront di Piano. Già a dicembre - ha detto a Live on the road il consigliere delegato a porto e waterfront Francesco Maresca - niente luna park in piazzale Kennedy. Si studiano ipotesi come, ad esempio, aree Ilva inutilizzate e Pra'. “A noi piacerebbe la zona vicino alla Fiumara dove oggi ci sono capannoni inutilizzati - spiega Zanetti - non certo agli Erzelli, troppo lontani”.

“Ben vengano le macerie dell’ex torre Nira - sorride Malampi - e un cantiere anche per due o tre anni. Un disagio che sopporteremmo per la buona causa del progetto waterfront”. Che lì disegna spazi verdi, spiaggia come si deve e posteggi seminterrati. Addio per sempre a luna park e circo.