AMBIENTE

Tram in Val Bisagno, la battaglia per un mezzo silenzioso ed ecologico

venerdė 06 marzo 2015

"Sė tram. Un tram per Genova", un convegno per parlare dell'idea di una linea tramviaria in Valbisagno. Dalla rimessa Gavette potrebbero uscire i tram al posto degli autobus, per poi realizzare l'interscambio con i bus a Brignole.


GENOVA - Nel 2011 l’Amministrazione all'epoca in carica aveva concluso un Percorso di Partecipazione dove la cittadinanza si era espressa a favore dell’inserimento nel tessuto stradale della Val Bisagno del tram. Il percorso prevedeva la partenza del mezzo davanti alla stazione di Brignole, per poi proseguire il tragitto lungo sulla sponda destra del Bisagno finendo la sua corsa a Prato.

Quel Dibattito Pubblico è rimasto lettera morta e la situazione nella valle è a dir poco preoccupante: traffico, smog e autobus sporadici mettono a dura prova la pazienza e l’incolumità dei cittadini.

Il 27 Marzo 2014 viene ufficialmente alla luce il comitato “Sì Tram per Genova”, composto da cittadini sicuri del fatto che il tram sia la scelta giusta per la Val Bisagno. Questo perché ritengono il tram un mezzo moderno ad alta capacità di trasporto, ecologicamente sostenibile e silenzioso e in grado di abbattere le barriere architettoniche.

Agostino Gianelli, Presidente del Municipio Media Val Bisagno, sostiene che gli abitanti abbiano bisogno di mezzi meno inquinanti degli autobus, e che la valle necessiti di risposte concrete, “non come quelle date in passato da Renzo Piano”. I politici invitati all’incontro con la cittadinanza del 5 Marzo 2014, Raffaella Paita e Anna Maria Dagnino, non si sono presentati, mentre la sala era gremita di addetti ai lavori e semplici abitanti dei quartieri interessati dal progetto. E’ chiaro a tutti che in un momento come questo, in cui si ha bisogno di certezze e risposte da parte del mondo della politica, questa sia particolarmente carente dal punto di vista della presenza e della propositività.

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