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Il governatore lombardo in visita a Genova
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Il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, ancora a Genova per sancire il matrimonio politico tra la sua regione e la Liguria. Trasporti, IIT, terrorismo: il tema istituzionale è l'accordo bilaterale sulla sanità, ma il governatore parla a tutto campo di vari temi.

Liguria e Lombardia sempre più vicine? “Sì, abbiamo deciso di collaborare su tanti terreni, quello della sanità è oggi una prova evidente di questo”, dichiara Maroni. “Sui trasporti annunceremo a breve un’iniziativa importante, tra Milano e Genova un treno super veloce che non fa tappe intermedie, ci stiamo impegnando per trovare le risposte per farlo. E poi il turismo: ieri abbiamo fatto gli stati generali del turismo in Lombardia, investiamo molto sul turismo e vogliamo coinvolgere anche la Liguria, perché abbiamo luoghi da promuovere e iniziative comuni da prendere. Quindi su tanti terreni una collaborazione molto più forte di quanto non si sia avuto in passato, che apre prospettive nuove e interessanti”, ribadisce il governatore lombardo.

“I treni tra Lombardia e Liguria non sono gestiti dalla regione Lombardia – precisa Maroni -, però vogliamo creare un sistema di collegamento gestito dalla Lombardia e dalla Liguria che risolva questo problema; è un problema sì, l’abbiamo visto, finora non siamo riusciti perché tra Lombardia e Liguria non c’era quel dialogo che adesso c’è. Siamo disposti a mettere risorse come Lombardia, perché gestiamo noi i treni con Trenord, per creare questo collegamento. Vediamo se funziona, può essere una soluzione a questi problemi, ci stiamo lavorando, ci sono alcune questioni tecniche, la decisione è presa, vogliamo farlo. Ci sono questioni tecniche e questioni di risorse da trovare ma mi sembra la cosa giusta da fare e sono convinto che la faremo.”

Maroni nega poi che ci sia una “questione IIT” e stigmatizza la posizione del Governo: “Il problema è Renzi che viene a Milano e dice delle cose stravaganti. Dopodiché l’IIT, figuratevi, l’abbiamo creato noi, con il governo Berlusconi, quindi non c’è nessun problema di rapporti con l’IIT. Però se il Presidente del Consiglio viene a casa mia e mi dice: 'Decido io quello che devi fare tu e decido io chi comanda qui', non io mi ribello, ma la comunità scientifica. Bisogna trovare un accordo per coinvolgere anche IIT nel futuro delle aree EXPO ma senza trascurare o penalizzare le eccellenze che ci sono in Lombardia e fuori dalla Lombardia”.