POLITICA

Per valorizzare la tipicità territoriale

Salvini vuole il tg Rai in dialetto, ma Primocanale ci ha già pensato

venerdì 11 settembre 2015
Salvini vuole il tg Rai in dialetto, ma Primocanale ci ha già pensato

GENOVA - Perché non fare un telegiornale in “dialetto”? Se lo è chiesto anche Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, che dopo un po’ di latitanza sul tema si è lasciato andare in un’intervista a Eva Giovannini: “Sogno una Rai che dia finalmente spazio ai territori, alle realtà locali. È folle pensare di chiudere le sedi regionali. Sarebbe bello avere persino dei tg in dialetto”.

Il leader del carroccio vorrebbe che fosse la Rai, concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, a informare in lingua locale. Perché “perdere i dialetti – ammette – è uno scempio totale. Sono bellissimi”. A Salvini è forse sfuggito che emittenti private come Primocanale ci avevano già pensato da tempo.

L’anno scorso è partito proprio su Primocanale il Tg Zeneize, settimanale d’informazione tutto in genovese che ha suscitato curiosità e consensi ben superiori alle aspettative. Un appuntamento nato con 'Liguria Ancheu'.

Esperimenti simili si trovano a Bergamo, in Sicilia e in Sardegna. E in tutti i casi sono state le emittenti private, con quelle poche risorse disponibili, a riportare in alto le culture regionali. Un patrimonio unico per ricchezza e varietà, introvabile in altri Paesi, ma puntualmente sminuito dagli enti pubblici italiani.

Allora, anziché chiamare in causa chi del territorio parla col contagocce, si dovrebbe forse premiare la passione e la professionalità di chi, giorno per giorno, dà voce alle realtà locali e valorizza le loro tipicità.

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