IL COMMENTO


Salvini e Di Maio alleati a Roma? L'incubo di Toti: io con Salvatore e Lauro...

di Mario Paternostro

marted́ 17 aprile 2018
Salvini e Di Maio alleati a Roma? L'incubo di Toti: io con Salvatore e Lauro...

Giovedì, Scajola definisce il simbolo della lista totian-leghista un simbolo pietito e quindi Forza Imperia, una patacca. Il centro destra è sempre più unito. Poi al resto pensa Berluscuan, facendo le smorfie mentre Salvini commenta l’incontro con Mattarella.

Venerdì a Mattarella girano di grosso. Usa la parola 'stallo', che scatena il panico linguistico del quirinalisti.

"Mai fu detta la parola stallo in questo Palazzo!" Manco avesse detto “minchia!”.

Se non decidete voi due, intima a Giggino 'o Congiuntivo e Matteo il Crociato, faccio da me e mi cerco un premier democristiano di quelli che ho surgelato.

A Genova il presidente della Regione dopo una cena a base di pesto con aglio passa una notte con incubi.

Il più ricorrente si chiama La Capovolta, el Girett in milanese, a Piruletta in zeneise.

Che sarebbe che Lui, dopo che Giggino e Matteo si sono congiunti, deve fare la stessa cosa in Liguria. Mandare a casa gli uomini del Cavaliere e prendersi i grillini.

L’incubo prevede che si debba rivedere da zero il programma partendo dal Terzo Valico. Che Toti potrebbe barattare cedendo alla Salvatore tre cose: l’abbattimento del nuovo Galliera per sostituirlo con un ospedale da campo della Croce Rossa installato nei giardini di via Corsica.

La raccolta Amiu della spazzatura sostituita dall’accensione di falò notturni a ogni angolo di strada. Questo raggiungerebbe il duplice scopo di smaltire la rumenta e illuminare il centro storico a giorno.

Per il trasporto pubblico Toti dovrebbe accogliere l’idea del risciò, al posto dei bus inquinanti, sostituendo il personale Amt per tirare il carrettino su e giù per le salite di Genova con gli ultimi militanti del Pd in attesa del congresso dell’unità. Con questo progetto la mobilità pubblica sarebbe assicurata a tempo indeterminato.

L’incubo da pesto con aglio cresce quando il governatore scopre che il sindaco Bucci è più fortunato di lui. Infatti dovrà stare nella giunta Giravolta con Luca Pirondini che è persona a modo, che sa usare le posate , non mette i gomiti sul tavolo e ogni ora col Cannone suona un Capriccio di Paganini per tenere di buon umore di dipendenti incazzati.

A Toti invece tocca dirigere il Quartetto con le quattro tigri della politica: Salvatore, Cavo, Lauro e Viale.

Il Presidente si sveglia di soprassalto tutto sudato.

E si rende conto, il poveruomo, che era solo una conseguenza della cattiva digestione.

Niente Giravolta per ora. Può tornare a giocare a biglie sulla spiaggia di Ameglia col compagnuccio Giampedrone.

Ma se per caso dovesse proprio accadere questa faccenda

Il governatore ha un guizzo dei suoi: chiederà asilo al principe di Seborga. Starà mica con Scajola no?

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