PORTI E LOGISTICA

In Parlamento 8 parlamentari liguri pentastellati

Salvatore (M5s): "Fermare il Terzo Valico Ŕ una nostra prioritÓ". Toti risponde: "Assurdo lo stop a opera giÓ avviata"

martedý 06 marzo 2018
Salvatore (M5s):

GENOVA - Il blocco dei lavori del Terzo Valico resta una priorità per il Movimento Cinque stelle e, dopo i risultati ottenuti che porteranno a Roma una pattuglia di 8 parlamentari del territorio, la portavoce del Movimento 5 Stelle Alice Salvatore torna sul tema dello stop all'infrastruttura già annunciato dal leader grillino Di Maio a Primocanale. 

"Considerato che l'opera è a un quinto della realizzazione - ha detto Salvatore - ci sono ancora i margini per fermare lo scempio e soprattutto per lavorare in modo tale che le merci vadano davvero più veloci, siano conferite in maggior numero e che la capacità di trasporto delle altre linee ferroviarie sia aumentato".

Salvatore precisa che il Movimento non è contrario a tutte le grandi infrastrutture. "In realtà - ha detto - ci sono delle altre opere utili che invece riteniamo che debbano essere fatte come il raddoppio della ferrovia a ponente, la Pontremolese, il tunnel della Val Fontanabuona. Insomma noi non siamo assolutamente contrari alle opere quando sono necessarie e utili per aumentare il benessere dei cittadini e del territorio".

E dopo le parole di Alice Salvatore immediata è arrivata la risposta del presidente della Regione Giovanni Toti: "Sarebbe assurdo fermare delle opere che sono già cominciate perché sono già finanziate, e questo vorrebbe dire perdere miliardi di euro degli italiani, e perché da quelle opere, da quei binari e da quelle gallerie passa un pezzo dello sviluppo del nostro Paese". 

Il presidente Toti poi prosegue: "Forse non tutti sanno, e certamente non lo sanno i grillini che il sistema portuale della Liguria è il primo sistema d'Italia e ha superato anche Gioia Tauro e che quello di Genova, in particolare, sta crescendo di oltre il 12% l'anno e per talune merci il 15%, che è il primo sistema di alimentazione dei nostri mercati e che, con i tunnel della Svizzera, ci auguriamo possa essere presto primo sistema portuale anche del Sud dell'Europa, e che è indispensabile che si completino i corridoi europei. Mi chiedo se, quando si parla, si sa che cosa si dice. La ragione per cui temo che il voto grillino sia più colpa dei partiti tradizionali che non della propria capacità politica - conclude Toti - è dato proprio da queste loro ricette".

  E sul tema lanciato da Salvatore interviene anche il sindaco di Genova che attacca: "E' inaccettabile pensare a una città come Genova senza Terzo Valico. Mi fa star male, penso che avranno 585 mila genovesi arrabbiati se vogliono bloccarne la realizzazione". Il primo cittadino poi prosegue: "Come si fa a pensare che Genova, che vuole diventare la prima città del Mediterraneo, sia collegata al resto del mondo senza il Terzo Valico? E insieme a questo dobbiamo metterci la Gronda, il trasporto pubblico e tutte le altre imprese e gli investimenti di cui abbiamo bisogno. Chi ha votato per loro se ne deve essere dimenticato".   Attorno alla vicenda Terzo Valico entra anche il segretrario generale Cisl Liguria Luca Maestripieri che afferma: "Siamo lieti che la portavoce dei pentastellati abbia dichiarato di non essere contraria alle grandi opere a prescindere, ma di osteggiare solo quelle che il Movimento giudica inutili. È su questo concetto però che occorre discutere, perché il Terzo valico ferroviario, che Alice Salvatore vorrebbe bloccare, inutile non lo è". 

Secondo il segretraio Cisl "il fatto che ci siano state inchieste e arresti, che la cattiva gestione dei lavori abbia portato la magistratura a indagare, non significa che l'opera sia inutile. Serve il massimo rigore sul tema della legalità, ma questo non deve diventare un alibi per non fare le cose. I lavoratori sono comunque vittime, da qualsiasi parte la si guardi, e di questo non si può non tener conto", sottolinea ancora Maestripieri. "Serve maggiore controllo, norme che evitino casi di corruzione, c'è bisogno di un nuovo modo di progettare le opere perché non impattino sul territorio più di quanto strettamente necessario, rispettandone gli abitanti. Ma fermare quanto già realizzato non sarebbe positivo per nessuno"., osserva Maestripieri sollecitando a non buttare "via il bambino con l'acqua sporca". "Non sprechiamo il lavoro degli operai, non mettiamo a rischio il futuro delle imprese che beneficerebbero dell'opera finita, incluse quelle che lavorano nel turismo, alla luce del fatto che il Terzo valico dovrebbe diventare anche una linea passeggeri", conclude il segretario Cisl Liguria Maestripieri. 


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