cronaca

Braghieri: "Una vicenda che ci ha toccati"
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 "Non cucinerò mai più cernie nel mio locale". Il giorno dopo il clamore suscitato dalla liberazione di una cernia, 'graziata' perché ancora viva dopo quattro ore di permanenza nella cucina del suo ristorante, Riccardo Braghieri, il gestore del Cucù di Camogli, fa una promessa: "Non inserirò mai più piatti a base di cernia nel mio ristorante. Questa storia mi ha fatto riflettere e non voglio rischiare di uccidere "Marta" dopo averla liberata".

 

"Mi ha colpito la grande e immediata risonanza che grazie ai social ha avuto questa vicenda - racconta Braghieri - anche perché mi era già capitato tante altre volte di comprare dei pesci e di ributtarli in mare perché mi facevano pena o solo perché li ritenevo ancora piccoli per finire nel piatto".

Una storia, quella della cernia Marta, subito diventata virale sui social: "Mi hanno messaggiato in tanti e ho ricevuto anche critiche di chi non crede che la storia sia vera, ma molti di più sono stati i consensi di sconosciuti e amici che mi dicevano bravo per avere liberato la cernia. Un genovese residente in America mi ha detto che appena possibile verrà a cena nel mio locale per stringermi la mano. Mi hanno contatto anche gli organizzatori del Grande Fratello per invitarmi alla prossima edizione: ma ho rifiutato perché sono sempre stato contrario a trasmissioni diseducative come quella".

"Visto il clamore suscitato dalla vicenda - annuncia Braghieri - abbiamo deciso che esattamente un anno dopo la liberazione di Marta, ossia il 13 gennaio del 2019, al Cucù festeggeremo l'anniversario di quanto accaduto. Pubblicità a parte, è stata una vicenda che ci ha toccati. Il mio cliente e amico che ha riportato in mare il pesce mi ha raccontato che quando è giunto davanti al mare Marta ne ha subito avvertito la vicinanza emettendo uno strano verso che non aveva mai sentito e che, giura, non riuscirà mai più a dimenticare".