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Il Tribunale Amministrativo ha accolto tutti i punti presentati

Riparazioni navali, tutto illegittimo. Ucina vince il ricorso al Tar contro Amico

luned 13 maggio 2019
Riparazioni navali,  tutto illegittimo. Ucina vince il ricorso al Tar contro Amico

GENOVA - Il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria ha accolto il ricorso presentato dalla I Saloni Nautici, la società di Ucina che organizza il Salone di Genova, contro la concessione rilasciata dall'Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale all'azienda Amico sulla cosiddetta Nuova Darsena. Tutti gli effetti della concessione sono così annullati. 

Il Tar ha accolto il ricorso in ogni suo punto: per i giudici amministrativi Giuseppe Daniele (Presidente), Richard Goso (consigliere estensore) e Paolo Nasini (refendario) la concessione ad Amico viola i principi generali di evidenza pubblica. della tutela della concorrenza, dell'imparzialità. della trasparenza e della parità di trattamento. 

Ecco le motivazioni della sentenza:

- la concessione è stata "spacchettata", sia negli spazi che nella durata;

- mancanza di puntuale e tempestiva informazione agli interessati;

- la mancata pubblicazione dell'istanza di Amico non ha permesso a I Saloni Nautici di presentare un'adeguata offerta concorrenziale;

- la società Amico non può essere titolare di due concessioni analoghe nello stesso demanio portuale;

- l'amministrazione avrebbe anteposto le ragioni privatistiche di Amico alle finalità pubbliche dell'area;

- la concessione è stata assegnata a una società terza, ancora da individuare, e quindi non sarebbe potuto dar luogo alle consuete procedure sulla trasparenza delle società;

- contrasto tra il business plan di Amico, che si sviluppa su dieci anni, rispetto alla durata della concessione che è ventennale;

- la ricaduta occupazionale di Amico sarebbe stata sovrastimata. 

"Apprendiamo con soddisfazione l’esito favorevole della sentenza del Tribunale Amministrativo che ha accolto il ricorso che era stato promosso da UCINA per la tutela del Salone Nautico - commenta il Presidente dell'Associazione, Carla Demaria - Il TAR si è preso il tempo necessario per approfondire le motivazioni del nostro ricorso sul cui esito siamo sempre stati fiduciosi. Oggi, a un mese dalla scadenza del mio mandato, sono particolarmente orgogliosa del lavoro svolto nella direzione di rafforzare la vocazione turistico-ricreativa del diporto nautico per la Città e del Salone Nautico quale motore di sviluppo e promozione del settore e del territorio. Siamo come sempre aperti al confronto con le Istituzioni nell’interesse superiore della collettività".

Gli avvocati difensori ribadiscono che il TAR ha accettato il ricorso nella sua interezza: "Non so che cosa succederà adesso - spiega l'avvocato Toti Musumeci - io penso che l'Autorità di Sistema Portuale vorrà riaprire la gara rispettando quei parametri che non sono stati rispettati in questa occasione. Noi vogliamo collaborare con le istituzioni, come abbiamo sempre fatto, per continuare a far crescere il Salone Nautico". "E' sempre possibile che la controparte possa decidere di fare appello al Consiglio di Stato - spiega l'avvocato Lorenzo Cuocolo - in questo caso i tempi sarebbero abbastanza brevi, sapremmo qualcosa prima dell'estate. Ma ovviamente la scelta dipende dai legali di Amico". 

"Pur avendo appreso l’intento dell’ADSP di ricorrere al Consiglio di Stato - scrive in una nota la Amico & Co - l'azienda manifesta la propria preoccupazione per l’allungamento dei tempi dovuto all’avvio di un nuovo iter giudiziario, che di fatto blocca le sorti di un intero comparto e le chance di Genova di competere nel settore della grande nautica da diporto. 

La sentenza non ha espresso alcuna valutazione sul merito dei progetti di cui erano portatori I Saloni Nautici e Amico & Co, che hanno entrambi la propria valenza nella direzione di massimizzare l’utilizzo di una infrastruttura importante e strategica per Genova. 

Amico & Co si augura, pertanto, che le istituzioni e l’amministrazione, insieme alle società interessate, trovino il modo di uscire dall’impasse, per evitare un danno enorme legato all’incertezza dei tempi, al mancato utilizzo dell’infrastruttura e alla mancata realizzazione di investimenti destinati a riqualificare l’area".

Anche il presidente dell'Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini commenta la decisione del Tar: "Accettiamo la sentenza come sempre e lavoreremo con Regione e Comune per trovare una soluzione nell'interesse di Genova"

Scarica il pdf della sentenza

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