PORTI E LOGISTICA

A Terrazza Colombo il convegno sulle infrastrutture portuali

Rfi: "Riparte il nodo ferroviario, lavori da ultimare nel 2021"

luned́ 23 ottobre 2017
Rfi:

GENOVA - Il completamento del nodo ferroviario di Genova ha una data. "Il 2021 dovrebbe essere la data giusta per concludere i lavori anche se i cantieri dovranno, in qualche modo, dare i primi risultati, per fasi già a partire dal 2018-2019". E' stato il direttore investimenti di Rfi Aldo Isi a conferma l'ipotesi di fine dei lavori del nodo ferroviario di Genova nel corso del convegno tentosi a Terrazza Colombi sul tema 'Infrastrutture contro l'isolamento della Liguria. Prossima fermata: Nodo ferroviario di Genova'.

I tempi si integrano con il completamento del Terzo Valico che, entro il 2022 dovrebbe collegare il capoluogo ligure con il corridoio Reno-Alpi. 

Col senatore Maurizio Rossi la Camera di Commercio di Genova ha organizzato un convegno a cui hanno partecipato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, il commissario del Cociv Marco Rettighieri, l'assessore regionale allo Sviluppo economico, porti e alla logistica Edoardo Rixi, il commissario del Terzo Valico Iolanda Romano, il direttore investimenti Rfi Aldo Isi e il direttore di Uniontrasporti Antonello Fontanili.

GLI INTERVENTI:

Ad aprire il convegno sono le parole del senatore Maurizio Rossi della commissione Trasporti: "Quello dell’isolamento della Liguria è un tema importante e oggi vogliamo focalizzare l’attenzione proprio su questo aspetto. Il nodo ferroviario attorno a Genova è un elemento fondamentale per lo sviluppo della nostra regione e dei nostri territori. E oggi siamo qui proprio per trattare l’argomento. Non è possibile che per arrivare a Milano ci vogliono quasi due ore, servono collegamenti rapidi. A noi deve essere riconosciuta la continuità territoriale”.

Prende la parole il presidente della Camera di Commercio Paolo Odone: “Pr la Camera di Commercio è una ossessione ormai decennale quella delle infrastrutture, piano piano abbiamo iniziato a tenere dei risultati. Terzo Valico ha portato un tema importantissimo, una volta realizzato si può pensare a un ingrandimento del porto. Genova punta a essere un nodo centrale. Dobbiamo batterci per una cosa che questa anni non ha risolto. A Genova ci sono 30-40 mila abitazioni vuote, siamo convinti con il collegamento di ferrovie potenziato il problema sarà risolto".

Dopo Odone prende la parola Antonello Fontanili, direttore Uniontrasporti: “Sappiamo bene quanto di infrastrutture moderne e efficienti rappresentano un elemento centrale per lo sviluppo del territorio, sia per quanto riguarda abitanti che imprese. Costi crescenti determinati da infrastrutture vecchie. Finalmente è in corso d’opera il Tezo Valico che è un’opera fondamentale. In questi anni qualcosa sta dunque cambiando. E’ stato introdotto anche il project review in modo da rivedere i progetti iniziali sulla base delle necessità del periodo. Anche la cittadinanza sta comprendendo la necessità di questo genere di opere. Corridoi Reno-Alpi, fondamentale per lo sviluppo anche del porto di Genova. In questo senso è in atto una cooperazione tra quattro paesi diversi per la piena realizzazione delle connessioni. In questo senso le rotaie e il loro collegamento è un fattore determinante. Anche la Gronda è un'altra infrastruttura fondamentale per liberare la Liguria dal suo isolamento. Tanti progetti in atto, come la nuova diga del porto di Genova.

Il nodo ferroviario di Genova è presente nel Def 2017-2021 tra gli interventi prioritari. I cittadini genovesi si sono resi conto dell’importanza di avere una più forte presenza del nodo ferroviario. Il progetto prevede una serie di opere di potenziamento dei binari in diversi punti strategici attorno a Genova. Genova Voltri e Genova Brignole, dove è in programma il quadruplicamento dei binari tra Voltri e Sampierdarena. Il sestuplicamento dei binari tra Genova piazza Principe e Genova Brignole. Si tratta di tre lotti complessivi: Il primo riguarda il completamento Voltri-Pegli, il secondo riguarda la bretella Genova Voltri via Busalla e in ultimo la specializzazione della linea sud dei Giovi. Costo complessivo 642 milioni di euro interamente finanziati. In generale lo stato di avanzamento si attesta intorno al 40%. La fine dei lavori inizialmente prevista per il dicembre 2016 è stata posticipata al 2021. Questi lavori porteranno a quella che è la separazione tra il traffico merci e il traffico civile. Una velocizzazione dei trasporti, opportunità di lavoro sia diretto che relativo all’indotto, una migliore condizione legata al rispetto ambientale. Ma anche un incremento della competitività delle aziende locali, non ultimo il miglioramento del trasporto dedicato alla collettività".      

E' poi l'Ingegner Aldo Isi, direttore investimenti di Rfi a intervenire: "La volontà di rete ferroviaria è quella di arrivare puntuale con le date previste. Siamo impegnati su più fronti , tutti coerenti con gli sviluppi attesi. Pochi giorni fa firmato protocollo d’intesa con le regioni del Nord Ovest per potenziare il trasporto merci: treni più lunghi. Per la Liguria l’obiettivo è separare il traffico merci con quello passeggeri. Oggi stiamo ripartendo con una nuova progettazione, le gallerie di Genova sonio andate in appalto con le nuove gare e a breve avremo i risultati, tutte le modifiche sono stati rivisti, riprogrammati nella logica della project review. I primi lavori prenderanno avvio già dal 2018 e andranno avanti senza interruzione di continuità. E verranno utilizzate le tecnologie più avanzate. In questa fase tutta l’attività è concentrata sulla realizzazione del terzo Valico. Corridoi Reno-Alpi fondamentale. Da qui possono partire i lavori per velocizzare i trasferimenti passeggeri da Genova a Milano e Torino in una sola ora. L’alta velocità può portare lo sviluppo economico dell’area. Questo è un elemento centrale per permettere alle città più importanti di essere connesse. Voltri-mare siamo già pronti per potenziare la linea binari e il collegamento con il PSA. Importante anche la connessione con la metropolitana da Genova Brignole. Il corridoi Reno-Alpi è una realtà ed è elemento trainante è per lo sviluppo del nostro territorio. Questo è un punto fondamentale e dobbiamo completare al più presto l’opera: Con Rettighieri e Romano abbiamo lavorato insieme perché ciò avvenga il prima possibile.

Dopo l’ingegner Isi è il turno del Governatore della Liguria Giovanni Toti: “Il tema di oggi è importantissimo. Il tema delle infrastrutture è centrale per lo sviluppo della Liguria. Ringrazio il senatore Rossi e Primocanale per mettere al centro dell’attenzione il tema. Quando guardo sistema infrastrutture della regione vedo che c'è tanto da fare. Sono tante le opere che si stanno incrociando in questi anni. Qualcosa si è veramente sbloccato. Il governo in questi anni ci ha seguito. Un elemento importante è anche l’ottimismo legato alla realizzazione delle opere in questione in modo da renderle immediatamente operative quando saranno presenti, Aerostazione, nodo ferroviario, Gronda e Terzo Valico sono tutti fattori che permetteranno uno sviluppo concreto del territorio. Attorno a queste opere deve rinascere lo sviluppo della regione e di tutto il Nord Ovest. Non possiamo aspettare con le mani in mano che le opere si compiano, abbiamo bisogno di costruire un percorso di opere secondarie che creino servizi ai cittadini. Il cambio di sistema degli appalti ha cambiato le carte in tavola e forse ha rallentato tutto il percorso, il legislatore nazionale deve ancora intervenire per liberare alcune strozzature presenti che frenano la loro realizzazione. I costi del non fare e del malaffare sono alti, per questo è giusto avere un percorso trasparente delle gare e della burocrazia. Ma dall’altra parte serve anche sveltire il tutto. Come Liguria ci siamo già mossi e siamo uniti per lo sviluppo rapido di tutte le opere in programma. Possiamo guardare con ottimismo e fiducia al futuro”.

“Oggi siamo la terza isola del Mediterraneo – esordisce il sindaco di Genova Marco Bucci -, con i collegamenti siamo isolati e da questo punto bisogna ripartire. La burocrazia rallenta i progetti e questo non va bene. Siamo in ritardo. I genovesi non sono contenti dei loro trasporti. Dobbiamo pensare in grande. Ma ora dobbiamo mettere già sulla carta i nuovi progetti che serviranno una volta che il terzo valico sarà presente. Bisogna muoversi il prima possibile. Il grande aeroporto, la metropolitana di città, la diga sono tutti elementi fondamentali per il nostro sviluppo. Dobbiamo già iniziare a pensare cosa sarà da dopo il 2022. Il nostro freccia rossa è molto più bello di quelli di altri paesi, ma manca un sistema completo che copra tutto il territorio. Investire a Genova vuol dire investire in tutto il Nord Italia e non solo. Tanti vorrebbero tornare a lavorare a Genova e questo anche come imprese. Dobbiamo far tornare Genova e essere la capitale del Mediterraneo”

Dopo il primo cittadino è il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini: “Il punto centrale è quello delle aspettative. Parliamo di due punti cardine, uno è quello legato ai grandi investimenti, l’altro è quello dei servizi collaterali legato ai servizi per i cittadini. La negatività sulle aspettative ha delle conseguenze a livello di sviluppo. Mentre l’avvio delle opere ha esattamente un effetto contrario. Il 7 agosto 2017 è stato approvato contratto di programma di Rfi, hanno avuto una copertura finanziaria, il protocollo d’intesa è stato firmato. Sarei ottimista dando alla politica i meriti che ha, perchè quando si arriva a fare un percorso di questo genere è giusto sottolinearlo. Sul medio lungo termine: TV, Gronda ecc. Il lavoro fatto anche da Rfi è molto buono. Il Terzo Valico è presidiato in modo positivo ed efficace dai commissari. Noi ora abbiamo una nuova data per il completamento dell’opera. Sta a noi sollecitare Rfi affinchè il completamento dell’opera sia tempestivo ed è giustissimo anche dare ai cittadini le comunicazioni legate ai ritardi. Il problema che mi riguarda è quella legata all’entrata al porto: A Voltri sono ottimista. Abbiamo perso anni per abbattere uno spogliatoio. Quello è stato superato. Ora dobbiamo guardare al raddoppio binario. Ma su Voltri sono ottimista. Su Sampierdarena invece meno. Nel 2019 avremo un fascio binari pronto, il problema è il collegamento poi al terminal container. Questo compito era stato attribuito all’Autorità ma oggi non abbiamo modo di farlo, allora stiamo cercando di fare una convenzione che permetta a Rfi di arrivare fino al terminal. In questo modo. Si tratta di lavori fondamentali per chiudere gli accordi anche con le grandi compagnie navali, come Msc”.

Prende la parola l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi: “E’ giusto ora fare il punto sulla situazione. Su ogni opera in progetto sono indicati i tempi e le priorità. Progettazioni di incrementi di velocità in diverse aree. Su 40 opere in programma 14 sono interamente concentrate sul nostro territorio. Abbiamo già grazie ai tecnici di Rfi, un sistema di monitoraggio costante sulle opere e che permette dio rilevare in modo immediato eventuali problematiche. In questo senso le opere legate al porto e al nodo ferroviario attorno a Genova è centrale per lo sviluppo del territorio. Possiamo, grazie alla collaborazione con Rfi di essere in grado di far fronte alla competizione portata dalle attività dei porti del Nord Europa. Noi dobbiamo creare una velocità che sia pari non solo nel Terzo Valico ma anche nelle vie secondarie, perché se c’è un rallentamento questo si ripercuote su tutto. Infine, sono assolutamente d’accordo con il senatore Rossi, sul tema della cooperazione e del dialogo tra le regioni del nord ovest in modo che queste opere non trovino rallentamenti nella loro raealizzazione”.

Dopo il convegno prende il via la tavola rotonda che affronta i temi legati al nodo ferroviario, Terzo Valico, raddoppio del binario Finale Ligure-Andora, collegamento Genova-Milano e binari in porto.

Aldo Isi, direttore investimenti di Rfi: “La situazione del nodo di Genova ha avuto nel tempo numerosi problemi. Abbiamo deciso di riappaltare con un progetto diverso. Il valore complessivo dell’investimento non è cambiato. Ora abbiamo in atto i bando per le opere dei servizi e potremmo partire ufficialmente con i lavori nel 2018. Si tratta di opere fondamentali che permetteranno di separare il traffico merci con quello civile. Utilizzeremo le ultime tecnologie sviluppate, questo ci permetterà di gestire meglio tutta la realizzazione dell’opera. Gli scavalchi di Sampierdarena prevedevano interruzione del traffico per lunghi periodi, questo è stato rivisto grazie alle tecnologie”.

Filippo Dellepiane, Camera di Commercio, presidente Ance: “Il nuovo codice degli appalti non ha aiutato, ci voleva una rivisitazione ma non è andata nella direzione giusta. Esiste in Italia un problema burocrazia. Il Tar viene chiamato in causa costantemente in queste situazioni. L’importanza delle sfide chiede una rivalutazione di tutto questo”.

Enrico Musso, professore ordinario di trasporti all’Università di Genova: “Non è solo un problema di ritardo, ma anche di priorità su quali sono le opere da realizzare. Sul Ponente è fondamentale muoversi rapidamente. Bisogna poi sapere quando sarà presente e attivo un sistema di metropolitana allargata. E poi il porto, il collegamento via binario è centrale per lo sviluppo e determinare in quale direzione operare”.

Gianni Berrino, assessore regionale ai Trasporti: “Ora mi aspetto che i tempi vengano rispettati in relazione ai progetti in atto. Il fine lavori del nodo di Genova sarà un momento eccezionale e attesissimo.

Marco Rettighieri, commissario Cociv: “Mi auguro anch’io che tutto scorra come avrebbe dovuto scorrere fin dall’inizio, grazie a Rfi abbiamo avuto una reattività incredibile. Siamo diventati la fonte principale di gare in Italia ed Europa. Le prime tre gare sono state assegnate. Si tratta di lavori per un complessivo di 730 milioni da effettuare in 36 mesi”.

Iolanda Romano, commissario Terzo Valico: “Nel nostro caso il governo ha garantito la copertura finanziaria di tutti gli interventi fin qui approvati, in questo caso ritardi non ce ne sono stati. A Luglio abbiamo approvato il ‘Piano cave’ del Piemonte e quindi anche in questo caso eventuali lungaggini dei tempi sono stati superati. I Tempi? Parliamo del 2022”.

Filippo Dellepiane, Camera di Commercio, presidente Ance: “Io credo che le infrastrutture vanno realizzate sulla base delle esigenze di domani non sulle attuali. Noi stiamo in una situazione privilegiata, ma da sola non basta. Hennebique, ponte Parodi, Fiera, sono in corso o in progettazione una serie di opere centrali per lo sviluppo del territorio. Da altre parti non è così. Abbiamo assonanza di idee tra la classe imprenditoriale e quella della politica locale. Abbiamo tutte la certe in regole per raccontare all’Italia cosa sta succedendo dalle nostri parti. E’ un momento positivo che cinque anni fa non avremmo immaginato”.

Musso, professore ordinario di trasporti all’Università di Genova: “Abbiamo pagato nel passato i ritardi delle infrastrutture. Il Terzo Valico ci permette di superare una barriera, ma superato le Alpi per noi resta il problema legato agli Appennini. Un altro tema è quello legata ai tempi dei trasporti. La domanda è: Ma già oggi siamo in grado di abbattere i tempi per arrivare a Milano? Sono già presenti treni in grado di farlo?

Aldo Isi, direttore investimenti di Rfi: “E’ un tema importante. Milano-Genova e Genova-Torino sono obiettivi concreti, storici e in programma. Rete ferroviaria è un gestore e deve affrontare questa sfida. Già nel 2019 speriamo di ottenere dei primi risultati”.

Gianni Berrino, assessore regionale ai Trasporti: “Io voglio essere ottimista, ma bisogna stare attenti perché un terzo della Liguria resta comunque isolata, il raddoppio del binario ad Andora è centrale, non possiamo permetterci che il Ponente guardi alla Francia nel suo sviluppo. Dobbiamo arrivare al più presto al raddoppio della Finale Ligure-Andora”.

Filippo Dellepiane, Camera di Commercio, presidente Ance: “L’arrivo di grandi investimenti è centrale per il nostro sviluppo. In questo senso lo sviluppo dell’aeroporto e dei suoi collegamenti è strategico. Le grandi opere hanno bisogno di tempo ma bisogna progettare anche una cronologia legata alle opere secondarie”.

Aldo Isi, direttore investimenti di Rfi: “Vogliamo rispettare gli obiettivi macro ma anche la fase di individuazione di servizi secondari, entro 2018 vogliamo chiudere iter autorizzativo per stazione Erzelli, entro 2021. Per quanto riguarda Andora, c’è un finanziamento in grado di coprire tutta l’opera. Puntiamo a renderlo cantierabile a partire dal 2022”.

Enrico Musso, professore ordinario di trasporti all’Università di Genova: “Questo è bene, Così il piano della mobilità di Genova potrà tenere conto del nodo ferroviario e della nuova stazione di Genova a partire dal 2021. Cosi si possono evitare di creare sistemi ridondanti e concentrarci anche sul lato levante. Ci sono potenzialità da sfruttare anche in qui territori”.

Filippo Dellepiane, Camera di Commercio, presidente Ance: “Le nostre aziende locali non hanno il potenziale per occuparsi delle grandi opere. Ma le nostre aziende possono competere nelle opere secondarie, hanno tutte le carte in regole da questo punto di vista. Conoscono meglio di tutte le altre le caratteristiche del territorio. In questo senso le opere rappresentano un indotto importante.

Gianni Berrino: “Fare strategia con Lombardia e Piemonte? in questo senso abbiamo iniziato a vederci e parlare. Spero che si riesca a superare anche qualche difficoltà che si è presentata in passato. Come Regione Liguria dobbiamo arrivare pronti al 2021-2022. E poi in progetto per allora ci sarà una nuova flotta viaggiante sui nostri binari. Treni nuovi avranno anche maggiori servizi, penso ad esempio ai portatori di handicap”.

Aldo Isi, direttore investimenti Rfi: "Disagi durante la realizzazione dei lavori? le attività si svolgeranno soprattutto di notte, stiamo comunque studiando le modalità operativemigliori  per fare in modo che i tempi si riducano"

Marco Rettighieri, commissario Cociv: “I lotti del Terzo Valico sono sei, per ora finanziati quattro. Il quinto dovrebbe trovare la copertura a breve. Con questi due ultimi lotti l’opera si colmpeterà. Reputo irreversibile il finanziamento per questa opera, non credo possa esserci alcuna intromissione da parte della  politica".

 

La tavola rotonda in onda su Primocanale a partire dalle 21 sul canale 10, e alle 22.30 sul canale 12.

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