PORTI E LOGISTICA

Parla il numero uno Maurizio Gentile

Rfi: "Ecco perchè serve il Terzo Valico, vantaggi per merci e passeggeri"

venerdì 16 marzo 2018
Rfi:

GENOVA - Abbiamo posto alcune domande all’amministratore delegato di Rfi, l'ingegner Maurizio Gentile, in merito al Terzo Valico ferroviario Genova-Milano. Se qualche persona qualificata ha titolo per sostenere tesi compiute, di perche’ e come si potrebbero fermare i lavori, le pubblicheremo.

 

Ingegner Gentile, perchè serve il Terzo Valico?

La realizzazione del Terzo Valico dei Giovi ha benefici sia per il servizio viaggiatori che per il servizio merci. Per quest’ultimo la realizzazione della nuova infrastruttura sarà fondamentale per i porti di Genova. Con la realizzazione dell’incremento prestazionale previsto entro il 2020 (sagoma P/C 80, modulo a 750 metri, peso assiale D4, incremento TE per supportare le 2.000 tonnellate) sulle linee di valico Luino, Domodossola e Chiasso, il porto di Rotterdam avrà un collegamento “ad alta prestazione” con i terminali merci di Torino Orbassano, Novara Boschetto, Gallarate (HUPAC), Melzo Scalo e Milano Smistamento (TERALP).

Attualmente, senza tali potenziamenti sui valichi, la vicinanza del porto di Genova ai principali terminal merci del nord gioca ancora un ruolo fondamentale per farlo preferire a Rotterdam per i traffici da/per il Far East. Questo vantaggio competitivo verrà meno con l’attivazione dei suddetti upgrade prestazionali.

Il Terzo Valico dei Giovi permetterà anche ai porti di Genova (Genova Voltri, Genova porto storico e Vado Ligure) di avere un collegamento “ad alta prestazione” con i principali terminal del nord così da poter ripristinare il vantaggio competitivo verso il porto di Rotterdam legato alla posizione geografica. Occorre sottolineare che, al fine di confermare il traffico potenziale generato dai porti liguri, nel terminal VTE di Genova Voltri opera PSA International (leader globale nel trasporto di container con sede a Singapore) e nel terminal di Vado Ligure è in costruzione la piattaforma logistica della Maersk, altro gigante del trasporto container mondiale. Era stata presa in considerazione anche la possibilità di adeguare prestazionalmente le due linee di valico esistenti (via Mignanego e via Busalla), ma:

- Il potenziamento dell’attuale sagoma a P/C 22 delle due linee è sembrata da subito particolarmente critica e avrebbe necessitato di alcuni importanti tratti in variante; - Alcuni tratti delle due linee presentano delle livellette (16 per mille per la via Mignanego e 35 per mille per la via Busalla) non compatibili con il concetto della linea ad alta prestazione merci;

- Le due linee sono interessate da un consistente traffico regionale e lungo percorso, non compatibile con il traffico merci da/per i porti di Genova previsto.

Occorre notare che l’attivazione del Terzo Valico dei Giovi è prevista al 2022, quindi c’è già un gap di due anni rispetto all’adeguamento prestazionale dei valichi svizzeri.

 

Che cosa può spiegare in merito alle sagome delle gallerie vecchie e di quelle nuove?

Come descritto graficamente nella scheda allegata, la situazione attuale delle sagome sul Corridoio è la seguente:

- Sagoma attuale Novara – Alessandria: P/C 45;

- Sagoma attuale Milano Rogoredo – Tortona: P/C 45;

- Sagoma attuale Alessandria – futuro imbocco nord Terzo Valico: P/C 32;

- Sagoma attuale Tortona – futuro imbocco nord Terzo Valico: P/C 32;

- Sagoma attuale futuro imbocco sud Terzo Valico – GE Voltri: P/C 45;

- Sagoma attuale futuro imbocco sud Terzo Valico – GE Campasso:

sagoma FS.

Nel Piano Commerciale è previsto l’adeguamento a P/C 80 di tutte le linee sopra riportate nei seguenti scenari:

- Sagoma Novara – Alessandria: 2021;

- Sagoma Milano Rogoredo – Tortona: 2021;

- Sagoma Alessandria – futuro imbocco nord Terzo Valico: 2021;

- Sagoma Tortona – futuro imbocco nord Terzo Valico: 2021;

- Sagoma futuro imbocco sud Terzo Valico – GE Voltri: 2022;

- Sagoma futuro imbocco sud Terzo Valico – GE Campasso: 2018.

Inoltre, è previsto per fine 2018 l’adeguamento a P/C 45 della tratta Genova Voltri – Genova Parco Doria (scalo a servizio del porto di Vado Ligure). Entro il 2021/2026 le stesse linee saranno adeguate a modulo 750 metri.

Per quanto riguarda il peso assiale, a parte qualche limitazione puntuale di velocità, il corridoio è già adeguato a D4. L’unica criticità legata al potenziamento infrastrutturale del corridoio riguarda il modulo dello scalo RFI di Voltri Mare, porta d’accesso al terminal VTE di Voltri. E’ previsto per il 2020 il raddoppio del collegamento tra porto e scalo e l’aumento da 4 a 6 binari dello scalo stesso. Il modulo è però di 500 metri.

Il potenziamento del modulo a 750 metri è legato allo spostamento delle pile dell’autostrada, per il quale non si conosce la data di attivazione. Il modulo del terminal VTE è già di 750 metri.

 

Oggi comunque ci sono treni container che valicano l'Appennino. Da dove passano?

I treni container da/per i porti di Genova verso il Nord sono istradati via Mignanego e via Ovada.

 

Quanti dal Vte?

Il 66% del totale del traffico in origine/destino dall’area genovese proviene da VTE. Nel dettaglio:

-          Genova Voltri (VTE) via Mignanego: 9 treni medi/giorno;

-          Genova Voltri (VTE) via Ovada: 3 treni medi/giorno.

Con il Terzo Valico ci saranno benefici non solo per le merci ma anche per i passeggeri?

L’attuale programmazione dei servizi fra Milano e Genova non consente, per vincoli di orario, la velocizzazione dei treni passeggeri, ad esempio rimodulando i tempi tecnici di progettazione delle tracce.

I servizi passeggeri attuali Milano - Genova più performanti hanno un tempo commerciale di 1h 25’ fra Milano Rogoredo e Genova Piazza Principe) con fermate intermedie a Pavia e Voghera.

L’attivazione del Terzo Valico consentirà, insieme agli interventi di velocizzazione della linea Milano – Tortona,  di ridurre il tempo commerciale dei servizi passeggeri Milano – Genova (fra Milano Rogoredo e Genova Piazza Principe) in meno di 1h senza fermate intermedie.

A seguito dell’attivazione del Terzo Valico, gli interventi previsti nello scenario di regime lungo l’itinerario Milano-Genova (completamento del quadruplicamento Milano-Pavia e quadruplicamento Voghera-Tortona) consentiranno di ottimizzare ulteriormente i servizi passeggeri e di sistematizzare i servizi no stop Milano-Genova, superando gli attuali vincoli di orario.

 

 

 

 

 

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