CRONACA

Nella notte a terra la seconda porzione superiore della pila 5

Residenti zona arancione, si sbloccano gli indennizzi: ecco sette milioni di euro

venerd́ 19 aprile 2019
Residenti zona arancione, si sbloccano gli indennizzi: ecco sette milioni di euro

GENOVA - Arrivano gli indennizzi per i cosiddetti interferiti di ponte Morandi. Si tratta dei residenti che si trovano ai confini della zona rossa e che da tempo avevo chiesto un riconoscimento economico per i disagi che devono subire a causa del cantiere di demolizione di ponte Morandi.

Il governo ha infatti dato il via libera al cosiddetto decreto 'sbloccacantieri' dove all'articolo 26 è stato riconosciuto al commissario alla ricostruzione Marco Bucci la possibilità di risarcire con 7 milioni di euro circa 300 famiglie che vivono al ridosso del cantiere. Nel testo pubblicato sul sito della struttura commissariale si legge che il commissario individua con propria ordinanza i criteri e le modalità per la concessione di forme di ristoro ai danni subiti dai cittadini. "Come promesso, nel decreto Sblocca cantieri ci occupiamo ancora di Genova e consentiamo al commissario Bucci di indennizzare chi sta subendo disagi per il grande cantiere del nuovo ponte" scrive il ministro delle Infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli su Twitter allegando l'articolo del provvedimento che prevede questa misura.

"Le coperture economiche c'erano e da oggi, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dello Sblocca Cantieri, il commissario straordinario Bucci potrà procedere all'indennizzo delle famiglie residenti nella zona di confine a quella rossa del cantiere del nuovo Ponte Morandi" commenta il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi. "L'inserimento dell'articolo 26 è frutto di un lavoro congiunto tra il ministero delle Infrastrutture e il commissario Bucci e dimostra come questo governo rispetti gli impegni presi con i cittadini, incontrati sia dal premier Conte sia dal vicepremier Salvini. Con 7 milioni potranno essere indennizzati i cittadini residenti nelle zone interessate dalle attività di cantiere: un supporto economico importante per sostenere le famiglie nel ritorno alla normalità", afferma Rixi.

Per quanto riguarda l'attività di demolizione nella notte i tecnici delle ditte demolitrici hanno provveduto al calo della seconda fetta della parte superiore della pila 5 sul lato Ovest del cantiere. Dopo il taglio avvenuto nel corso della giornata di ieri in tarda nottata è avvenuto il distacco e poi il calo a terra. Si tratta di una porzione lunga 36 metri, larga 6 e dal peso di circa 300 tonnellate. Una delicata operazione di ingegneria svolta grazie alle maxi gru arrivate appositamente dall'Olanda. Nelle prossime ore inizierà il lavoro sulle terza e ultima porzione suepriore della pila 5.

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