SALUTE E MEDICINA

L'assessore Cavo, promotrice dell'iniziativa: "DiventerÓ appuntamento annuale"

Regione, consegnata la prima borsa di studio dedicata a Francesca Bonello

venerdý 06 ottobre 2017

E' la prima, non sarÓ l'ultima. E' questa la promessa dell'assessore regionale Ilaria Cavo, promotrice della borsa di studio dedicata a Francesca Bonello, la studentessa genovese rimasta vittima della strage del bus a Terragona, in Catalogna avvenuta nel marzo 2016.


GENOVA -  E' la prima, non sarà l'ultima. E' questa la promessa dell'assessore regionale Ilaria Cavo, promotrice della borsa di studio dedicata a Francesca Bonello, la studentessa genovese rimasta vittima della strage del bus a Terragona, in Catalogna avvenuta nel marzo 2016.

E' stata la stesa Cavo, con i genitori di Francesca e il rappresentante della facoltà di medicina dell'ateneo genovese a consegnare la borsa di studio da 5 mila euro a Norberto Miletto, studente in medicina e compagno di corso di Francesca che ha vinto con una tesi su un progetto contro la mortalità materno infantile in un villaggio in Madagascar. Miletto partirà per il distretto di Manakara a novembre. "Istituire questa borsa di studio - ha detto Cavo - significa ricordare chi fosse Francesca, studentessa impegnata nel sociale ma significa restare accanto alla sua famiglia e ai suoi compagni di corso in un momento difficile come questo". Non sono stati "mesi facili, con le notizie di archiviazioni da parte del giudice spagnolo nonostante che il racconto delle ragazze sopravvissute non rispecchiassero quella decisione".

La tesi di Miletto analizza i dati ricavati sul posto attraverso interviste e attraverso il programma 'Mamma sicura' della onlus Medici in Africa che, in tre anni, ha portato a significativi miglioramenti in termini di visite delle giovani mamme e di ammissioni in ospedale e ragionato sulle possibili soluzioni per il futuro. "Mi sento molto fortunato di aver vinto questa borsa di studio con cui realizzo il mio sogno, quello di andare in Africa - ha detto Miletto -. Speravo di andarci prima di laureami e effettivamente è quello che si verificherà. Conoscevo Francesca: è un motivo di onore in più fare bene e lasciare qualcosa in suo ricordo. Mi auguro che possa essere fiera del mio lavoro".

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