IL COMMENTO

La vera battaglia Ŕ il controllo della Rai con la nuova concessione

Rai: le polemiche su Report nascondono una guerra di potere sull'azienda

di Maurizio Rossi*

mercoledý 19 aprile 2017
Rai: le polemiche su Report nascondono una guerra di potere sull'azienda

Le polemiche a cui stiamo assistendo su singole trasmissioni in Rai nascondono un tema molto più grande, una lotta di potere all'interno della tv di Stato per il suo controllo.

Vogliamo pensare che in altri momenti sarebbe stata chiusa una trasmissione per aver trattato il tema delle mogli dell'est migliori delle italiane? O pensiamo davvero che l'attacco alla trasmissione di Report sui vaccini sia unicamente di carattere contenutistico?

Non è così, non facciamoci abbindolare da scandali creati ad arte per nascondere una battaglia molto più importante: il controllo della Rai con la nuova concessione, un controllo dell'informazione che, ricordiamo a tutti, viene pagato dai cittadini 20 miliardi di euro e la classe politica ne trae interessi almeno di comunicazione senza spendere un euro.

Si inseriscono anche altri temi di interessi economici giganteschi. Non posso non notare ad esempio che prima l'onorevole Lupi in Commissione di Vigilanza poi Alfano hanno attaccato pesantemente il dg di Rai Campo Dall'Orto e ora, sarù un caso, lo scandalo parte dal Ministero della Salute della Lorenzin sempre di competenza Ncd di Alfano.

Il dg è noto sia ormai alla fine dei rapporti con Renzi e quella maggioranza e sarebbe ormai entrato in area grillina, che controlla Report, ed entro breve la redazione web della Rai proprio con direttore la Mamma di Report, la Gabanelli.

Quindi tutta la sceneggiata sui vaccini è ben architettata per attaccare Campo dall'Orto, Grillo, il suo Movimento, e il suo nuovo potere in Rai. E dall'altra parte la potente lobby farmaceutica non si può pensare certo che resti a guardare davanti a un attacco ad un suo busness di rilevante importanza che tocca tutto il mondo dei vaccini,non solo quello in questione.

E la trasmissione come ben spiegato oggi sul Fatto dal professor Silvio Garattini direttore dell'Istituto farmacologico Negri intervistato da Ferruccio Sansa, ha svolto una sua funzione che nessuno svolge: "Ci sono troppe voci a decantare i benefici delle medicine e poche che indagano sulla loro tossicità, d'altronde ci sono grandi interessi".

Ci vorrebbe si un vaccino contro le fake news e quelle create ad arte per raggiungere ben altri scopi che non si raccontano ai cittadini che pagano il canone e l'informazione della politica italiana.

*senatore, componenti Commissione Vigilanza Rai




I NOSTRI BLOG