CRONACA

Progetto 'Proterina - 3Evolution' insieme alla Francia

Protezione civile, la Liguria 'insegna' in Europa. Giampedrone: "L'allerta non si discute, si rispetta"

marted́ 17 aprile 2018
Protezione civile, la Liguria 'insegna' in Europa. Giampedrone:

GENOVA -  Migliorare il sistema di allertamento e la pianificazione di protezione civile lavorando sulla formazione dei tecnici e degli amministratori, fornire ai Comuni gli strumenti necessari per potenziare la loro capacità di risposta agli eventi. Sono gli obiettivi del progetto Proterina - 3Evolution, cofinanziato da Interreg Italia Francia Marittimo 2014-2020 di cui Regione Liguria è capofila.

Un'iniziativa di cui si è conclusa nei giorni scorsi la prima sperimentazione di pianificazione partecipata dopo l'introduzione delle nuove norme di Protezione civile. Il progetto ha un partenariato di 14 tra enti pubblici e di ricerca. In Liguria, oltre a Regione Liguria, Fondazione Cima e Città Metropolitana Genova partecipano come soggetti attuatori Anci Liguria, Arpal e Università di Genova per un budget complessivo di oltre 1,5 mln di euro.

La sperimentazione è stata condotta in cinque Comuni dell'Alta Val Polcevera e si è articolata in tre giornate focalizzate in particolare sul tema della gestione delle scuole durante le allerta e le emergenze alluvioni. La prossima tappa sarà a fine maggio nello spezzino nei Comuni di Ameglia e Arcola e successivamente a partire da settembre a Albenga.

"Come dico spesso ai sindaci - ha detto l'assessore Giampedrone - l'allerta non si discute, si rispetta. Con questo progetto, e non solo, stiamo cercando di dare ai comuni gli strumenti necessari a potenziare la loro capacità di risposta: li aiuteremo a migliorare la pianificazione di protezione civile lavorando sulla formazione di tecnici e amministratori, sul coinvolgimento della popolazione, ma anche effettuando interventi di flood-proof ossia doteremo alcuni edifici sensibili di paratie mobili per impedire che si allaghino".

Nel corso del confronto con la popolazione sono emerse anche alcune idee importanti: un insegnante, per esempio, ha proposto di chiedere alle famiglie di dotare i bambini di uno 'zainetto dell'allerta' da portare a scuola nelle giornate di allerta gialla e arancione con una merenda rinforzata, una bottiglietta d'acqua in più, un gioco e un piccolo vademecum con le buone pratiche di protezione civile.

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