PORTI E LOGISTICA

Al centro il tema della concessione

Porto Petroli: no al rinnovo senza risposte alla città

martedì 17 ottobre 2017

Il futuro della concessione del Porto Petroli è stato uno dei temi trattati nel corso del convegno tenutosi a Terrazza Colombo sul rapporto porti e città. Sito strategico per lo sviluppo del porto cittadino.


GENOVA -  La concessione a Porto Petroli è in scadenza. Si tratta del terminale petrolifero del porto di Genova dove vengono effettuate le operazioni di sbarco e imbarco di petrolio e altri prodotti petroliferi e petrolchimici. Dal Porto di Multedo partono infatti i trasferimenti di questi prodotti destinati per lo più al Nord Italia ma non solo. La presenza della rete di oleodotti fa sì che da Genova il materiale petrolchimico e petrolifero raggiunga anche la Svizzera.  

La notizia relativa alla concessione di Porti Petroli rimbalza da Terrazza Colombo, in occasione del convegno sul rapporto tra porti e città, e accende la discussione sul rinnovo.  Non è un fatto che riguarda solo l'Autorità di Sistema ma, considerata la delicatezza del tema e le ripercussioni sull'ambiente, è previsto anche un passaggio in cui vengono chiamati in causa gli abitanti della zona, direttamente interessati alla questione.

Se il Porto Petroli "è strategico per tutto il Paese" come ha detto l'assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi, questo è un buon motivo perché vengano riconosciute a Genova, che ospita il terminal, adeguate contropartite.

E su questo tema durante il convegno è intervenuto anche il senatore Maurizio Rossi che ha sottolineato l’importanza che ai cittadini del quartiere vengano riconosciute le contropartite: "Prima di tutto ai residenti di Multedo che subiscono i maggiori disagi, e poi all'intera città".   Il tema centrale a questo punto riguarda le modalità della concessione, la durata e gli impegni di investimenti sulla sicurezza. Eliminare o diminuire i disagi e gli odori che provengono dal Porto quando le navi effettuano le operazioni di scarico. E proprio nell'ottica del dialogo e della trasparenza nel rapporto con la città, occorre spiegare alla popolazione quali siano i potenziali rischi e le procedure di emergenza previste.

Una società di questo tipo che "sfrutta" siti strategici come quello del Porto Petroli deve riconoscere al territorio circostante e alla città adeguate contropartite compensative. Per questo Primocanale chiederà all'Autorità di Sistema i dettagli della richiesta di rinnovo di Porto Petroli e inviterà il Sindaco a difendere i legittimi interessi di circoscrizione e città.

Il prossimo convegno legato al ciclo su porti e città - fra un mese - sarà proprio incentrato sul tema serbatoi, Porto Petroli, tubazioni di collegamento che attraversano la città in direzione nord.

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