cronaca

Dopo l'annullamento del fallimento in Appello
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"Il Porto rimane gestito dalla 'Go Imperia' con una concessione marittima valida. Vediamo cosa succederà e soprattutto attendiamo di leggere le motivazioni". Lo ha dichiarato il sindaco di Imperia, Carlo Capacci, commentando la sentenza di Appello che revoca il fallimento della Porto Imperia spa, la società con azionisti al 33 per cento ciascuno Comune di Imperia, Imperia Sviluppo e Acquamarcia srl, per la quale il 18 maggio scorso il tribunale di Imperia ha dichiarato il fallimento. La Go Imperia è una multiutility controllata dal Comune: "Certamente non cambierà nulla e come ho già detto, siamo in attesa che si definiscano i contenziosi". 

LA SENTENZA - I giudici della Corte d'Appello hanno emesso un verdetto netto dichiarando nulla la sentenza di fallimento, condannando gli organi della procedura alle spese, reintegrando immediatamente al suo posto di amministratore unico Giuseppe Argirò e resituendo immeditamente la gestione del costruendo porto Caltagirone alla Porto di Imperia Spa. La sentenza potrebbe essere impugnata questa volta su ricorso della procura generale di Genova davanti alla Corte di Cassazione. A Imperia si da per certo che questo avverrà.

Si aprono anche nuovi scenari di contenziosi per quanto riguarda la decadenza della concessione demaniale, firmata dall'ing. Pierre Marie Lunghi, per il Comune, per "inadempienze contrattuali" ed anche contro la nuova concessione della gestione dei moli per 4 anni data dal Comune di Imperia alla "Go Imperia", società partecipata presieduta dall'ex generale dei carabinieri Costantini.