PORTI E LOGISTICA

Incontro tra Borea, Marsan e Ioculano

Porto di Ventimiglia, giÓ 70 richieste. Il sindaco di Monaco: "Ossigeno per noi"

mercoledý 07 giugno 2017
Porto di Ventimiglia, giÓ 70 richieste. Il sindaco di Monaco:

VENTIMIGLIA - "Ero molto ottimista ma devo dire che le mie previsioni sono state più che rispettate. Abbiamo già ricevuto una settantina di richieste di posti barca, richieste che arrivano da Francia e Italia ma anche Inghilterra, Paesi del Nord e Grecia". Lo ha detto Giovanni Battista Borea D'Olmo presidente della Società Porti di Monaco concessionaria dell'area demaniale degli Scoglietti a Ventimiglia, a margine della visita del sindaco del Principato Georges Marsan, che ha incontrato il suo collega Enrico Ioculano (Pd).

Sull'andamento dei lavori, Borea d'Olmo è sembrato ottimista: "Tutto segue il cronoprogramma. Le prime tre settimane sono servite a mettere in sicurezza il cantiere e ora si sta lavorando per mettere a posto le rocce sulla diga esterna dopo aver realizzato la diga di sottoflutto. L'altro punto su cui lavoriamo è il dragaggio del porto. Nei prossimi giorni trasferiremo le baracche dal cantiere per iniziare i lavori a terra e partiranno le opere di messa in sicurezza della parete rocciosa".

"Il Porto di Ventimiglia è un'opera di alto valore economico, che dà una forte boccata d'ossigeno al porto del Principato", ha detto il sindaco di Monaco Georges Marsan. Dopo aver visitato il museo archeologico del Forte dell'Annunziata, ha ricordato la lunga collaborazione tra il Principato e Ventimiglia "proprio a partire da questo Museo che vede già una cooperazione con il museo archeologico di Monaco".

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Ioculano: "Il porto è un'opera fondamentale per noi e una società di Monaco la sta portando avanti con serietà e nel rispetto dei tempi". Il presidente della Società Porti di Monaco non ha escluso, una volta data l'agibilità all'approdo, di creare un collegamento marittimo tra Ventimiglia e il Principato e, in un secondo tempo, anche aereo con la realizzazione di un eliporto commerciale.

Borea d'Olmo ha annunciato che le opere a mare saranno terminate per metà 2018 ma "ciò non vuol dire che i posti barca debbano, per forza, essere già agibili. Il cantiere resterà fino a metà 2019, per le opere a terra e spetterà alle autorità decidere se il porto sarà in una condizione di sicurezza o meno". Il progetto prevede la realizzazione di 171 posti barca che vanno da 6,5 a 60 metri. "Ma stiamo già lavorando - ha concluso - per realizzare un attracco da settanta metri per accontentare una singola richiesta".

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