PORTI E LOGISTICA

L'ultimo tassello a posto entro il 14 dicembre

Porti, riforma del lavoro dei camalli: corsa contro il tempo per lo 'scivolo'

venerd́ 13 ottobre 2017
Porti, riforma del lavoro dei camalli: corsa contro il tempo per lo 'scivolo'

GENOVA - L'ultimo tassello della riforma portuale, quello che riguarda il lavoro temporaneo sui moli, dovrebbe andare a posto il 14 dicembre, con l'approvazione definitiva da parte del consiglio dei ministri del decreto legislativo "correttivo porti" che finalmente chiarirà il quadro come chiesto dalle compagnie portuali, a partire dalla Culmv di Genova.

Ora scatta la corsa contro il tempo per inserire il pezzo che ancora manca, cioè l'accompagnamento alla pensione, lo scivolo, per i "camalli" che non possono più andare a lavorare in stiva. Il dirigente del ministero dei trasporti Ivano Russo ha confermato la data intervenendo al convegno organizzato dalla Uil Trasporti ligure a Genova a Palazzo San Giorgio, su l'evoluzione del lavoro in porto.

Il decreto prevede che le Autorità di sistema portuale possano investire risorse per la riqualificazione e riconversione della forza lavoro delle compagnie portuali, la ricollocazione, e toglie l'obbligo di ridurre gli organici del 5% previsto finora per usufruire del sostegno. "Un obbligo completamente inattuale per quello che serve oggi ai nostri porti" ha sottolineato lo stesso Russo.

Il punto di partenza sarà il piano complessivo dell'organico del porto che le Autorità di sistema portuale dovranno compilare ogni tre anni sulla base dei piani comunicati dalle imprese. Uno schema che piace anche al console della Culmv Antonio Benvenuti intervenuto al convegno con, tra gli altri, il presidente della Regione Giovanni Toti, il presidente dell'Autorità portuale di Genova e Savona, Paolo Signorini, l'ammiraglio Giovanni Pettorino, Il responsabile relazioni esterne di Msc Luigi Merlo, il presidente di Assiterminal Luca Becce.

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