PORTI E LOGISTICA


Porti e città, a Terrazza doppio confronto su due realtà che convivono spesso in modo conflittuale

lunedì 15 aprile 2019
Porti e città, a Terrazza doppio confronto su due realtà che convivono spesso in modo conflittuale

GENOVA - Prima un ritratto della situazione attuale attraverso le relazioni di comitati, imprenditori e studiosi. Poi un dibattito con le istituzioni locali e i politici per pianificare il futuro. Si è svolto a Terrazza Colombo il primo di una serie di incontri sul delicatissimo tema della convivenza tra porto e città, partendo da Genova, dove queste e due realtà sono spesso a contatto, a causa della ristrettezza degli spazi.

Il confronto con gli amministratori pubblici ha concluso il convegno moderato dall'editore di Primocanale Maurizio Rossi. Sono stati dibattuti dibattuti i temi legati alle attività più discusse da ponente a levante, dal terminal di Pra fino alla Foce, passando per Porto Petroli e per i siti a rischio di incidente rilevante.

Tra i temi più spinosi quelli della delocalizzazione di Carmagnani e Superba, l'elettrificazione delle banchine, il progetto di ampliamento dei cantieri Amico. Tutti temi ampiamenti discussi e dibattuti con diversi interventi critici da parte dei comitati presenti a Terrazza Colombo. Al termine del convegno le risposte istituzionali e politiche.

Il sindaco di Genova Marco Bucci non si è sbilanciato sulle decisioni. Sui depositi costieri assicura: "Troveremo una soluzione". E Sul rapporto con i comitati dice: "Non vogliamo compromessi tra ambiente e lavoro, ma tutte e due devono raggiungere una situazione ottimale. Ci sono porti nel mondo che riescono a gestire questa dinamica. Credo ai numeri di Arpal e Asl. Devo ragionare in questi termini come amministratore. E' giusto ascoltare tutti, raccogliere le istanze, valutare quello che viene sostenuto, ma alla fine devo ragionare di dati, quelli che Arpal e Asl  certificano. Se mi dicono che la situazione vivibile ci devo credere"

Paolo Emilio Signorini, presidente del porto di Genova sottolinea che "il tema ambientale suscita reazioni forti. Difficile avere obiettività: dobbiamo affidarci a chi dà dati ufficiali che sono tecnici e poco accessibili. E Vanno spiegati in modo semplice".

Sull'elettrificazione delle banchine Signorini dice che si procede: "Siamo partiti da Prà, andiamo avanti su altre aree portuali". Su Carmagnani e Superba "D'intesa con il commissario Bucci analizziamo le soluzioni, le spieghiamo ai cittadini. Se non ci sarà il consenso ne trarremo le conseguenze".

Sugli ampliamenti dei cantieri Amico glissa sul rischio di non rispettare normative a tutela dell'ambiente: "Dubito che possiamo fare qualcosa contro la legge". E poi sull'emergenza traffico: "Non possiamo far sparire i 4000 camion che arrivano a Genova, ma fluidificare e separare flussi".

il convegno "Porti e città: investimenti, occupazione, rispetto dell’ambiente e delle nuove generazioni" è partito io dal grido di allarme dei giovani di tutto il mondo, un mese fa, per chiedere rispetto dell’ambiente ed esprimere preoccupazione per i cambiamenti climatici, nasce l’intenzione di approfondire varie tematiche: si parte dal ponente di Genova, dove i cittadini convivono con Psa Prá - Voltri, per andare a Multedo con Porto Petroli, arrivando a Fegino dove i tubi carichi di idrocarburi arrivano, proseguendo con Carmagnani e Superba, e poi a Corngiliano con il passato delle acciaierie a caldo e un futuro incerto, passando per Sampierdarena che conta ben cinque siti a rischio di incidente rilevante, arrivando nella zona del terminal Traghetti e Crociere con i fumi delle navi che lambiscono le case della zona per chiudere con la zona della Riparazioni navali, sotto le case di Carignano, con l’impatto ambientale che tutto ciò comporta.

- GLI INTERVENTI DEL CONVEGNO (Clicca sopra il nome per vedere il video): 

 - Gian Giorgio Parodi (Comitato Porto Aperto)

- Enzo Tortello (Comitato tutela ambientale Genova Centro Ovest)

- Edoardo Monzani (Stazioni Marittime Genova)

- Le richieste dei giovani per la tutela dell'ambiente

- Maurizio Rossi Editore di Primocanale

Goffredo Ferelli (Comitato Multedo per l'ambiente)

- Fulvio Silingardi (Comitato Porto Aperto)

- Stefano Messina (Assarmatori)

- Federico Valerio (Ecoistituto Reggio Emilia-Genova)

- Gilberto Danesi (PSA Voltri-Prà)

- Antonella Marras (Comitato Borzoli e Fegino)

- Federico Romeo (Municipio Valpolcevera)

- Guido Ottolenghi (Gruppo PIR)

- Claudio Chiarotti (Municipio Ponente)

- Emilio Carmagnani (Carmagnani

Gian Piero Cellerino (Comitato Multedo per l'ambiente)

- Valerio Gennaro (Oncologo ed Epidemiologo dell'ambiente)

- Nicola Calloni (consiglio della comunità praese)

Maria Curcio (Viviamo Cornigliano)

- Renato Falcidia (Municipio Centro Ovest)

- Fabio Valentino (Comitato Lungomare Canepa)

- Stefano Maggiolo (Arpal)

-Davide Traverso (Fit Cisl)

- Fabio Marante (Fillea Cgil)

- Marco Bucci (sindaco di Genova)

- Alice Salvatore (M5s)

- Paolo Signorini (Autorità sistema portuale Mar Ligure Occidentale)

- Giovanni Mondini (Confindustria Genova)

- Stefano Messina (Assarmotori)

- Alberto Pandolfo (Pd)

- Luigi Attanasio (Camera di Commercio Genova) 

Tra gli interventi politici quello di Alice Salvatore (M5s): " Da questo incontro sono emersi paradossi evidenziati dai cittadini: le centraline Arpal collocate dove non servono, gli oleodotti che sono fuori dalla normativa di Seveso, le riparazioni navali che vengono ampliati in zona urbana cosa che non avviene nel resto del mondo. Esistono leggi e devono essere applicate con al centro la persona.

E poi quello di Alberto Pandolfo (Pd) che sottolinea come "La mancanza di scelte vincola Il futuro dei giovani. Dobbiamo traguardare tra trent’anni ciò che oggi non immaginiamo neppure".

Dal mondo delle imprese, Luigi Attanasio presidente della Camera di Commercio, ricorda che per tutelare l'ambiente a Genova sono state chiuse diverse attività, dalla centrale a carbone alla vecchia Ilva, passando per la Stoppani. "Ma non dobbiamo dimenticarci del lavoro che portano le imprese. Se Genova non le vuole, le aziende si spostano e vanno altrove".

Giovanni Mondini di Confindustria sostiene la delocalizzazione dei depositi costieri: "Non sono inquinanti" e difende le attività della nautica e della cantieristica navale: "Sono un'eccellenza, non dimentichiamolo".

Per Stefano Messina (Assarmatori) gli investimenti per salvaguardare l'ambiente sono una priorità anche per gli stessi armatori. Dal 2020 le emissioni dovranno essere ridotte per legge in maniera drastica. Il futuro?  Elettrificazione o gas? "Per noi tecnicamente cambierebbe poco, ma il LNG (gas naturale liquefatto) è la soluzione più compatibile".

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