CRONACA


Ponte, piano anti polvere: si montano le barriere. Prove di esplosivo ai Camaldoli

luned́ 10 giugno 2019
Ponte, piano anti polvere: si montano le barriere. Prove di esplosivo ai Camaldoli

GENOVA -  "E' un'autobotte che fa il giro delle strade del cantiere, una volta ogni ora per bagnare le strade e fare in modo che i mezzi che operano non sollevino polvere" così Caterina Patrocinio, coordinatore dell'osservatorio viabilità, demolizione e ricostruzione. Nel frattempo i lavori nel cantiere vanno avanti. "Nella giornata di oggi" - racconta ancora la coordinatrice - "iniziano i lavori di montaggio delle barriere anti polvere che avranno una altezza di 12 metri".

Nelle scorse ore è stato completato il montaggio delle torri di sostegno. Solo dopo potrà iniziare l'operazione demolizione del civico 12 di via Porro, il secondo da abbattere dopo il civico 10, qui i tecnici stanno separando i materiali: ferro, vetro e detriti di vario genere. Nel cantiere sono inoltre in corso le sostituzioni delle sottoutenze che servono val Polcevera e Sampierdarena. Terminata invece la bonifica delle palazzine dei civici 7 e 9. Questo pomeriggio il sindaco-commissario Marco Bucci incontra il comitato dei residenti ai confini della zona rossa per fare il punto sulla situazione dei residenti in vista della demolizione con l'utilizzo delle micro-cariche esplosive sulle pile 10 e 11.

In corso alcune delle opere 'di mitigazione' in vista proprop della demolizione delle pile 10 e 11. Tutte le opere di mitigazione sono state testate durante specifiche prove. Tra queste le vasche d'acqua ricavate dai new jersey e posizionate sopra l'impalcato all'altezza di 45 metri. Lunghe una ventina di metri per un metro e mezzo di larghezza, avranno una larghezza di ricaduta intorno ai 22 metri. Le vasche verranno fatte saltare nello stesso istante in cui saranno fatte esplodere le cariche esplosive sopra la pila. Intanto sono in via di completamento i cumuli di detriti sottostanti le pile 10 e 11 per assorbire le vibrazioni causate dal crollo. I detriti agiranno come 'cuscinetti smorzanti' e sono stati acquistati appositamente perché necessitano di caratteristiche particolari (capacità di assorbimento di energia cinetica di caduta e impatto al suolo). Al di sotto di questi cumuli è stato posizionato uno strato di separazione costituito da tessuto non tessuto per trattenere le acque di caduta. Il materiale sarà applicato anche sopra ai detriti affinché le polveri siano totalmente contenute. Sono in via di installazione i ponteggi con le reti di protezione e le cosiddette 'vesciche' piene d'acqua posizionate sulle 'gambe' delle pile. Le 'vesciche' sono considerate la prima barriera per mitigare le polveri proprio perché applicate vicino ai fori da mina dentro ai quali saranno posizionate le cariche esplosive. Si prevede di utilizzare circa 4 mila vesciche. Nei prossimi giorni i tecnici procederanno con ulteriori attività sempre nell'ambito delle opere di mitigazione.

Resta ancora da definire il piano, in settimana dovrebbe arrivare il via libera definitivo. Oggi intanto ai Calmaldoli, sulle alture di San Fruttuoso, ancora prove di demolizione con l'esplosivo.   

Per quanto riguarda la ricostruzione, sempre nella giornata di oggi a lato Ponente sono iniziati i lavori di realizzazione dei pali di fondazione della nuova pila 2, mentre proseguono quelli per la pila 3 e le operazioni per la costruzione dei plinti di fondazione delle pile 5 e 9. Si lavora anche sulle fondamenta di sei delle nove pile che sosterranno il nuovo viadotto sul lato Ovest del Polcevera.

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