CRONACA

Ispezione dell'Antimafia nel cantiere

Ponte, al via la demolizione del civico 7. Commissione esplosivo, nuova riunione

mercoledý 12 giugno 2019



GENOVA -  E' iniziata la demolizione del civico 7 di via Porro, nel lato di levante del cantiere di Ponte Morandi. Dopo giorni di riposo la pinza idraulica già utilizzata per la demolizione del civico 10 è tornata in azione.

La palazzina che in queste ore si sta demolendo è quella che si trova esattamente davanti al civico 10. Conclusa l'operazione di montaggio delle barriere anti-polvere che hanno il compito di mitigare la diffusione appunto della polvere durante le operazioni di demolizione. 

Si è svolto questo pomeriggio un nuovo incontro della commissione esplosivi in prefettura a Genova. Tutte le parti coinvolte hanno deciso di incontrarsi nuovamente la settimana prossima. Ai dettagli ormai il piano da mettere in campo in vista dell'uso delle micro cariche sulle pile 10 e 11 del lato di levante del maxi cantiere.Al momento la giornata indicata è quella del 24 giugno, giorno della festa patronale di Genova. Per informare la popolazione sulle modalità di evacuazione da seguire per quella data il commissario alla ricostruzione Marco Bucci ha indetto due assemblee pubbliche per martedì 18 giugno.  La prima assemblea si svolgerà alle 18.30 nel chiostro di San Bartolomeo di Certosa, l'altra alle 20.30 al centro civico Buranello di Sampierdarena. L'idea è quello di un raggio off limits per tutti di 250 metri ma l'area potrebbe essere allargata ulteriormente per ragioni di sicurezza. Nel frattempo sono stati dipinti di azzurro gli stralli delle due pile così come richiesto dalla procura genovese per consetire di riconoscere e conservare quelle parti di ponte ritenute prove fondamentali anche dopo l'utilizzo delle micro-cariche.   

- L'ANTIMAFIA NEL CANTIERE: 

Ispezione della Dia, direzione investigativa antimafia, questa mattina ai cantieri di ponte Morandi e negli uffici della struttura commissariale. Gli agenti sono stati impegnati in un controllo di routine - spiegano dalla struttura commissariale - e hanno vagliato documenti e verificato l'identità di alcune persone al lavoro. La Dia si è trovata al cantiere est, quello dove sono in corso le demolizioni degli edifici di via Porro e si sta preparando l'abbattimento con esplosivo delle pile 10 e 11, proprio mentre si stava svolgendo il sopralluogo della commissione consiliare Territorio. I consiglieri comunali genovesi hanno quindi dovuto attendere oltre le recinzioni di sicurezza che i controlli avessero fine. Un mese fa, proprio da un controllo della Dia, era scattata una interdittiva antimafia nei confronti dell'impresa Tecnodem, impiegata in un subappalto nei lavori del Morandi e ritenuta a rischio di infiltrazione della criminalità organizzata di tipo mafioso. Dopo quel caso la struttura commissariale ha reso pubblici, sul proprio sito ufficiale, gli elenchi delle aziende, circa 90, che lavorano alle opere di demolizione e ricostruzione.

L'ispezione è stata disposta dal prefetto Fiamma Spena. In cantiere uomini della guardia di finanza e carabinieri oltre a personale del Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche e dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, diretto e coordinato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Genova. Si è trattato del terzo accesso ispettivo. Il sopralluogo ha interessato gli uffici di cantiere delle aziende impegnate e non gli uffici della struttura commissariale come scritto in precedenza. Nell'operazione sono stati impegnati complessivamente 66 uomini: controllate 226 persone, 147 mezzi e 66 aziende. L'iniziativa rientra nell'attività di controllo dei cantieri in chiave di prevenzione antimafia. In particolare, le tipologie di attività che connotano il cantiere della demolizione di ciò che resta del ponte Morandi e della ricostruzione di un nuovo viadotto, rientrano nel novero di quelle ritenute maggiormente esposte al rischio di intromissione da parte della criminalità organizzata. Il Prefetto e il Commissario Straordinario nel gennaio scorso hanno sottoscritto un Protocollo antimafia che, tra l'altro, ha comportato la creazione di una piattaforma informatica che viene alimentata dalla Struttura commissariale e dalle aziende che eseguono i lavori. Questa banca dati consente alla Prefettura, alle Forze di polizia, al Provveditorato Opere Pubbliche e all'Ispettorato del Lavoro di monitorare ogni lavorazione connessa al cantiere e ogni persona o mezzo che vi accedono e di effettuare controlli anche a distanza.

- LA RICOSTRUZIONE:

Le attività settimanali proseguono in maniera sistematica. A ovest si è arrivati a lavorare sulle fondazioni di sei delle nove pile che sosterranno il nuovo ponte mentre, ad est, proseguono le attività di bonifica bellica.


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