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Accesa discussione tra candidati in Liguria
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Giorgio Mulé attacca: “Mastico molto amaro se vedo come è stata gestita la Piaggio in Liguria, a un passo da un terribile smembramento”. Roberta Pinotti replica: “Non è informato. Non solo ho vigilato, ho pure messo le risorse. Facile predicare quando non si hanno responsabilità”.

È un confronto serrato quello tra l’ex direttore di Panorama, candidato in Liguria nei collegi 1 proporzionale e uninominale della Camera, e il Ministro della Difesa uscente, in corsa al Senato nel collegio uninominale Liguria 2.

Il faccia a faccia a Primocanale si infiamma sulle scelte fatte dal Governo su Piaggio Aerospace: “Nel 2014 – attacca Mulé - il Ministro Pinotti con Renzi venne a inaugurare lo stabilimento con 1300 operai e presero un impegno di vigilanza. Oggi si parla di clamoroso fallimento di Piaggio Aerospace. Fa molto male, perché ci doveva essere una vigilanza del Ministero della Difesa, ancor più di un Ministro come Roberta Pinotti, essendo lei genovese”.

Mi spiace che Mulé sia poco informato – ribatte il Ministro - Forse non sa che abbiamo fatto una golden power. Ci siamo impegnati a sviluppare il drone, il cui decreto di finanziamento per 740 milioni ho firmato una settimana fa. Non solo ho vigilato, ho dato una prospettiva di produzione. Non è poco. Dopodiché c’è una proprietà che non pensa di tenere più unito tutto lo stabilimento. Noi come Ministero della Difesa abbiamo dato delle regole. In anni di grandi difficoltà stiamo cercando di sviluppare un prodotto, noi stiamo cercando di rilanciare Piaggio. È facile parlare, sa, ma fare è più difficile. E io non solo ho vigilato, ho messo risorse”.

Il confronto non si ferma, Mulé contrattacca: “Non è vero. Al momento c’è una terribile ipotesi di smembramento. Rimprovero che l’azienda principe del settore, Leonardo, ha guardato dall’esterno e non si è impegnata in quello che doveva essere un cammino condiviso. I sindacati e gli osservatori esterni hanno dato un giudizio netto sul fallimento industriale su una azienda che rischia di diventare un problema gigantesco dal punto di vista sociale. E’ un dato di fatto e l’ultima cosa da fare è rivendicare risultati che se ci fossero stati non saremmo in questa situazione”.

“Rivendichiamo le scelte fatte – Ribatte Pinotti - Può dire quello che vuole, ma non che non abbiamo messo 740 milioni di euro. Non è facile gestire situazioni di crisi. So che di Piaggio mi sono occupata e continuo ad occuparmene per portare l’azienda fuori dal guado. Parlare e predicare nel deserto quando non si hanno responsabilità è molto facile”.

“Ma Lei ha responsabilità di governo – chiosa Mulé – Dal 5 marzo, quando ci saremo noi avremo una politica industriale completamente diversa”.