CRONACA

Al momento sono tutti in cassa integrazione

Piaggio Aero licenzia 114 lavoratori, la Fiom: "Pronti a scendere in piazza"

marted́ 13 marzo 2018
Piaggio Aero licenzia 114 lavoratori, la Fiom:

GENOVA - Continua l'emorragia di posti di lavoro in Liguria. Sono 114 i lavoratori Piaggio Aero, di cui 80 genovesi, che hanno ricevuto le lettere di licenziamento. Si tratta di lavoratori che sono al momento tutti in cassa integrazione che scadrà il prossimo luglio. La conferma arriva da fonti sindacali nel giorno in cui la Cgil rivela i dati Istat secondo cui la Liguria, nel 2017, ha perso oltre 6.400 posti di lavoro in controtendenza con tutto il Nord Ovest. 

"Piaggio Aero ha avviato la procedura di licenziamento collettivo nonostante avesse detto che non ci sarebbero stati esuberi e se si sente autorizzata a farlo è perché il governo ha nei fatti dato l'ok al nuovo piano industriale" attacca Antonio Caminito della Fiom Cgil di Genova.

Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, a quanto si apprende, avrebbe già chiesto alla Piaggio Aero e ai sindacati di incontrarsi al ministero all'inizio della prossima settimana. I sindacati avevano chiesto proprio un immediato incontro con l'azienda: "Vogliamo capire quali sono le reali intenzioni - spiega il sindacalista - e se la convocazione non arriverà immediatamente siamo pronti a scendere in piazza".

Rabbia ma soprattutto l'amarezza nei confronti dell'esecutivo che il 15 febbraio aveva di fatto avvallato il piano industriale dell'azienda allo scopo di evitarne il fallimento: "E' evidente che il governo ha grandissime responsabilità perché li ha riempiti di soldi - accusa ancora la Fiom - e non è riuscito né a pretendere un piano industriale serio né a evitare gli esuberi".

IL PRESIDENTE TOTI: "SITUAZIONE SCONCERTANTE"

“Apprendiamo con disappunto e sconcerto la decisione di Piaggio di procedere con il licenziamento di 114 lavoratori, nei poli produttivi di Genova ed Albenga. Pur conoscendo le difficoltà della azienda è tuttavia sconcertante che il management abbia deciso una misura così grave senza informare in alcun modo le istituzioni locali”. Lo dice il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, a seguito della procedura di licenziamento avviata da Piaggio Aero per 114 lavoratori. “Perplessità suscita anche il silenzio del Governo – continua Toti - che, più volte sollecitato circa le strategie che intendesse mettere in atto, ha numerose volte rassicurato circa la propria attenzione e il proprio impegno sulla vicenda”. “Per quanto riguarda la Regione – conclude il Presidente - si confermano gli impegni presi circa la riassunzione di una parte della forza lavoro di Genova nelle aziende che si aggiudicheranno, tramite gara, gli spazi precedentemente occupati da Piaggio. È evidente tuttavia che ciò potrà avvenire solo al termine della procedura competitiva. La Regione si è già attivata per richiedere incontri urgenti ai vertici Piaggio, al Governo, e, vista la mancanza di risultati nelle attività di quest’ultimo, direttamente con l’azionista, per comprenderne le intenzioni e i progetti futuri”.

I SINDACATI: "ATTO GRAVE"

"Ancora una volta le dichiarazioni rassicuranti dell'ad non hanno nei fatti alcun riscontro, anzi si fa il contrario di ciò che si afferma. L'Azienda si sente legittimata nel portare avanti il proprio Piano Industriale dalle dichiarazioni di accoglimento dello stesso, fatte dal Governo nell'ultimo incontro del 15 febbraio 2018 presso il Mise. L'attivazione della procedura di licenziamento è un atto grave". Lo scrivono in un documento congiunto Fiom, Fim e Uilm. L'attivazione della procedura "è un atto grave che chiama alla corresponsabilità diversi soggetti - scrivono i sindacati - primo tra tutti il Governo che ha continuato a elargire milioni di euro a Piaggio senza pretendere un impegno minimo di garanzia occupazionale senza alcun licenziamento. La Regione in quanto firmatario dell'Accordo Ministeriale non è uno spettatore la violazione degli accordi sottoscritti la coinvolge direttamente".

LA LIGURIA PERDE 6 MILA POSTI

Nel 2017 il mercato del lavoro in Liguria ha perso 6.469 occupati (da 609.550 del 2016 a 603.081), una flessione dell'1,1% rispetto al 2016. Lo rende noto la Cgil che illustra dati Istat. E' un dato in controtendenza rispetto a quello del Nord-Ovest e della media nazionale con +76 mila occupati (+1.1%) nel primo caso e +265 mila (+1.2%) nel secondo.

La diminuzione degli occupati è tutta legata al lavoro indipendente (-6.8%, -11.611 unità), mentre tiene quello dipendente (+1.2% 5.143 unità). Tra i settori in positivo solo l'industria, ed in particolare quella manifatturiera che cresce di quasi il 10% sul 2016. In calo continuo l'agricoltura -16%. Male il turismo che perde oltre il 4% degli occupati, tutti indipendenti, mentre sono stabili le altre attività dei servizi. Unico ambito di sofferenza tra i lavoratori dipendenti le costruzioni -9.5%.

Tra le province chi soffre di più è Imperia con un calo di occupati del 2,7%, seguita da Spezia 1,9%, Savona 0,7% mentre Genova è in attivo dello 0,6%. Il tasso di disoccupazione scende al 9,5%, perché è diminuito il numero di persone che cerca lavoro passato da 66000 a 63mila. Riprendono a salire gli inattivi in età di lavoro (+1,6%). Segnalato anche un fenomeno negativo tutto ligure tra i Neet (coloro che né lavorano né cercano lavoro e che non sono inseriti in percorsi formativi) che aumentano di 7mila (+19,3%) passando da 35mila a 42mila, mentre diminuiscono sia nel nord ovest (-7 mila) sia nel sistema Italia (-27 mila).

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