PORTI E LOGISTICA

Ecco perchè l'opera può cambiare il futuro della città

Perché serve il Terzo Valico a Genova

di Maurizio Rossi, editore di Primocanale

domenica 04 marzo 2018
Perché serve il Terzo Valico a Genova

GENOVA -  Il dibattito che si è aperto sul Terzo Valico merita spiegazioni e approfondimenti. Vista l’opposizione all’opera del Movimento 5 Stelle, e quanto dichiarato da Alice Salvatore,  è indispensabile che i vari soggetti coinvolti spieghino anche dettagliatamente perchè il Terzo Valico può cambiare il futuro della città:

- Migliora i collegamenti oltre Appennino.

- Conclude il corridoio europeo con Rotterdam. 

- Vengono costruite gallerie più larghe (che consentiranno di trasportare container più grandi).

- Diminuisce la pendenza della attuale linea consentendo treni più lunghi e quindi più concorrenziali con altri porti.

- Consentirà di assorbire un aumento dei traffici da e per il Porto di Genova diminuendo l’utilizzo del trasporto su gomma. 

- Diminuirà quindi l’inquinamento.

- Diminuirà il traffico di camion che rischiano di intasare ulteriormente la nostra città che deve invece facilitare l’arrivo di turisti, la nuova mission di Genova.

- Libererà l’attuale linea ferroviaria consentendo una velocizzazione a fini di trasporto passeggeri.

- Consentirà pertanto di avere finalmente quella linea che collega Genova con Milano ma anche di entrare nella linea nazionale dell’alta velocità.

Questi sono temi strategici e prospettici, a cui Genova non può rinunciare che vanno ben oltre al tema dell’occupazione, tirato fuori dai sindacati, certo molto rispettabile, ma non ritengo che un’opera si debba fare per creare occupazione, nè hon mai apprezzato l’utilizzo del “ricatto occupazionale” spesso evocato a Genova in molte occasioni da imprenditori che magari avevano pochi argomenti concreti.

Dobbiamo essere convinti dell’utilità dell’opera, della sua indispensabilità per ridare speranza e futuro al nostro territorio. Il resto è una bellissima conseguenza compresa l’occupazione.

Detto questo nulla vieta di entrare nel merito del costo dell’opera e verificare se ci sono eventuali sperperi ma l’equazione grandi opere grandi ruberie non l’accetto. L’Italia e Ferrovie dello Stato peraltro hanno destinato decine di miliardi di euro all’alta velocità nel Paese e Genova e la Liguria sono sempre restate tagliate fuori condannandoci all’isolamento e alla decrescita “infelice” che ben conosciamo.

Ora che abbiamo ottenuto i finanziamenti per un’opera che ci collega (in ritardo) con la rete transeuropea e con quella ad alta velocità non possiamo rinunciarci, ne va del futuro del territorio, di poter dare motivazioni ad aziende di tornare o mettere le loro sedi in città e in Liguria. Ci giochiamo anche la possibilità di creare nuova occupazione, avere finalmente buone motivazioni per convincere chi vive oltre Appennino,e specialmente a Milano, di valutare di venire a vivere a Genova e lavorare a Milano consentendo una qualità della vita molto migliore alle loro famiglie. Questo vorrebbe anche dire ripopolare Genova, con giovani e bambini che potrebbero contribuire ad abbassare l’età’ media che purtroppo e’ la piu’ elevata d’Europa.

Il Movimento 5 Stelle è diventato una forza politica che rappresenta 1/3 degli elettori (che non è 1/3 della popolazione ma il 24%). Ora mi auguro che prenda coscienza del ruolo che ha, si apra al confronto e abbia la disponibilità e l'onestà intellettuale di cambiare idea qualora capisse che il Terzo Valico rappresenta un’occasione unica per tutti noi.

Mentre la Torino-Lione è davvero un’opera inutile, va chiusa: è un quadruplicamento fuori dal tempo di un corridoio ormai abortito tra est ed ovest, visto male anche dai francesi ( non a caso sia in Commissione ottava che in aula ho sempre votato contro). Il Terzo Valico invece  è il futuro di Genova e non vi sono soluzioni alternative se non quella di condannare Genova a restare isolata. Qualsiasi altro progetto peraltro ormai richiederebbe decine di anni di studi di fattibilità e finanziamenti che non sarebbero certi.

Pensateci bene pentastellati, ragionateci, accettate il dibattito e poi si decida nel rispetto dei cittadini, delle parti sociali ed economiche di tutto il territorio.

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