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POLITICA

Perchè non mi piace la crociata anti 2 giugno

giovedì 31 maggio 2012
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Genova - #no2giugno : da Twitter a Facebook, dai blog ai forum, sempre più italiani si schierano perché si sospendano le celebrazioni per la Festa della Repubblica. Sarebbe un segnale di vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto, dicono, e anche un modo per risparmiare risorse da destinare alla ricostruzione e agli aiuti. Tutto giusto, eppure c’è qualcosa, in questo appello, che non mi convince.

E’ prima di tutto una questione di metodo. Non mi piacciono gli appelli su internet, Facebook, Twitter. Non mi piacciono le battaglie combattute a colpi di link e hashtag. Troppo facile scandalizzarsi per le celebrazioni del 2 giugno dietro a una tastiera e poi, magari, gridare al furto e tuonare contro Monti per i 2 centesimi in più sulla benzina. Non mi piacciono, in generale, le facili indignazioni a costo zero di chi si mette in coda per esprimere il proprio sdegno per qualcosa a cui mai, da solo, avrebbe pensato.

Già, perché è anche una questione di merito. Perché rinunciare alla festa della Repubblica e non, magari, al campionato di calcio? (Dio ce ne scampi!) Quanto costano alla comunità i poliziotti che ogni sabato e ogni domenica blindano interi quartieri perché 22 miliardari pigliano a calci un pallone (e quando non lo centrano, a volte si scopre che lo hanno fatto apposta)? Ci scandalizziamo per 3 milioni della parata di Roma, ma intanto i partiti a luglio si intascheranno altri 100 milioni per i rimborsi elettorali: se permettete mi danno molto più fastidio questi. 

E poi perché uno Stato deve scegliere tra l’aiutare i suoi cittadini o ricordare la propria storia e i propri valori? Vorrei vivere in un Paese che riuscisse a fare entrambe le cose. #si2giugno

Autore: Nur El Gawohary
Notizia a cura della Redazione di Primocanale
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti
erredivù il 03/06/2012 alle ore 22.08
Ci mancherebbe altro non ricordare l'anniversario della Repubblica! Però non mi sta bene lo sfarzo e le parate di armi. I fratelli Ruffini si sono suicidati a 20 anni, nel buio della torre Grimaldina per l'idea repubblicana, ma continuano ad essere ricordati in un alone di luce. Mazzini rinchiuso al Priamar e tanti altri eroi; questo si deve ricordare ai giovani; senza armi, né lusso.L'eroe dà senza calcoli e senza chiedere.
..sì.. il 02/06/2012 alle ore 11.33
ha proprio ragione signor Nur,è facile dietro una tastiera scrivere più o meno quel che ci pare,vis a vis è molto diverso ci vuole coraggio e onestà di intenti infatti a qualcuno le piattaforme sociali hanno dato alla testa..
Genova Laica il 02/06/2012 alle ore 09.08
Le parate militari e religiose sono la scenografia dei regimi autoritari a cui nessun regime conservatore vuole rinunciare.
tamina14 il 01/06/2012 alle ore 22.05
Bravo Nur! A parte il diritto ad esprimere la propria opinione anche se diversa o contraria a quella di coloro che elogiano la democrazia "diretta" (?!) del web, sarebbe il caso di approfondire le questioni perchè non è sempre necessario essere pro o contro. Siamo proprio sicuri che non fare la parata avrebbe consentito un vero e consistente risparmio immediato? Non è invece il caso che i nostri politici, che sono lì per governare e non per far prendere aria ai denti, cerchino le soluzioni più efficaci per portare aiuto a chi ha bisogno ora (ed ancora dalle precedenti calamità)?
erredivù il 01/06/2012 alle ore 17.37
Non posso non ricordare che in Italia esistevano già le 4 serenissime (tale appellativa vale per tutte, in quanto non erano governate da monarca. Inoltre, l'unica cerimonia che mi attira, è la sfilata e le evoluzioni a cavallo dei carabinieri. Per il resto,onde ricordare l'anniversario della Res-pubblica, non servono rombanti carri armati ed evoluzioni di aerei. Basta il popolo raccolto a p.zza San Giovanni (a Genova p.zza della Vittoria) dove oratori pubblici, ricordino lotte e sacrifici compiuti da Mazzini in avanti, perché l'Italia potesse diventasse Repubblica.Prosit.
dillo il 01/06/2012 alle ore 15.00
il nonnetto non vuole rinunciare all' ultima parata e all' ultimo ricevimento.Poi sara' l' oblio. Null' altro
Enrico il 01/06/2012 alle ore 14.22
Se il calcio è malato può essere anche fermato ... non ci vedo nulla di strano .....
Ma mi faccia il piacere il 01/06/2012 alle ore 14.09
Se non ci fosse gente che scrive dal pc, che tra l' altro è democrazia, nessuno leggerebbe neppure lei.
brontolo x bravo il 01/06/2012 alle ore 13.20
Scusa ma che film ti sei fatto nella testa? Vivi in Italia o da qualche altra parte? Esprimere opinioni sul web è la democrazia allo stato puro, senza censure e limitazioni.Se per te la situazione attuale va bene buon per te, ma lascia la libertà a chi non la pensa come te di dissentire !!! Alla prossima...
Gianni45 il 01/06/2012 alle ore 13.07
LAURA, guardi che nell'articolo non si dice di interrompere il campionato, si sottolinea solo lo spreco di soldi delle NOSTRE tasche per le partite di calcio. Quelli sono soldi spesi bene?!?!? MILLE PARATE DEL 2 GIUGNO E MENO POLIZIOTTI A BLINDARE MARASSI!
Alesxx il 01/06/2012 alle ore 13.05
Guardate che nell'articolo NON SI PARLA di interrompere il campionato, ma si parla del COSTO che tutti noi sosteniamo per manetere la sicurezza a causa di poche decine di facinorosi. LEGGERE PRIMA DI COMMENTARE!
BRAVO! il 01/06/2012 alle ore 12.41
E POI CHI CLICCA SU TWITTER O FACEBOOK SONO QUELLI CHE SI LAMENTANO PERCHE' NON POSSONO COMPRARSI L'ULTIMO MODELLO DI CELLULARE O ALTRE SCEMATE...SONO QUELLI CHE SI LAMENTANO PERCHE' LA CITTA' E' SPORCA MA POI BUTTANO LA CICCA DI SIGARETTA O LA CARTA PER TERRA "PERCHE' IO PAGO LE TASSE E POSSO FARLO"...SONO QUELLI CHE FANNO LA COSA PER I SALDI DEI NEGOZI CON VESTITI O SCARPE DA 5 EURO MA CHE LE PAGANO 100 " MA SONO FIRMATE E POI SONO IN SALDO"...
Laura Belliselli il 01/06/2012 alle ore 12.27
concordo sul populismo da tastiere dilagante che porta a chiedere la sospensione della parata del 2 giugno ma consentitemi di dissociarmi sul calcio. Sospendere i campionati equivale a gettare la spugne, al dire: tutti colpevoli e nessuno paga! Niente di peggio! Sarebbe bene invece che queste pene siano esemplari anche per le società oltre che per i calciatori e che si riparta ma con un mondo più pulito (intanto, lasciatemelo dire, i nomi sono sempre gli stessi...almeno dal 2006)
alessio il 01/06/2012 alle ore 09.44
personalmente rispetto tutte le idee , sia scritte su internet dietro una tastiera , che espresse a voce dietro una telecamera .Io sono per non fare la parata .
brontolo il 01/06/2012 alle ore 07.34
Caro Nur, ha mai sentito parlare di democrazia? Bene, allora le spiego:in democrazia ognuno ha il diritto di esprimere le proprie idee, cosa che lei ha la possibilità di fare in tv e sulla rete. Noi abbiamo solo la rete e cerchiamo di usarla per dar voce allo scontento della gente,quindi che le piacia o no esprima pure le sue idee ma non punti ul dito contro nessuno.Alla prossima...
Matteo il 31/05/2012 alle ore 23.41
una domanda:I giornali quanto prendono di rimborsi?
Francesca il 31/05/2012 alle ore 20.54
vivissimi complimenti al signor Nur per il suo articolo,non pensavo di leggere niente di simile in questo sito,felice di essermi sbagliata.Credo che in una fase critica e delicata del nostro Paese(Adinolfi gambizzato a Genova e l'attentato di Brindisi)lo stato deve far sentire che c'è,la parata va fatta,per la nostra storia,i nostri valori,per gli uomini valorosi,coraggiosi,che hanno pagato con la vita(guerre,terrorismo,mafia) perchè credevano fermamente in questa Italia,in questo Stato,Loro valgono tutti i denari della parata,e aiuteremo anche le popolazioni terremotate,ce la faremo .
Pirillo il 31/05/2012 alle ore 20.48
Con tutto il rispetto per il tuo pensiero.. rinunciare alla parata ed aiutare chi traina il paese con il suo lavoro (e te lo dico da ligure) noi dobbiamo prendere esempio dagli emiliani che hanno tradizioni e culture sociali superiori alla nostra è doveroso:dimostreremmo veramente con quei soldi risparmiati e versati a loro solidarietà.
manuela il 31/05/2012 alle ore 18.00
Potrei essere anche d'accordo con te in effetti ci son mille cose a cui si potrebbe rinunciare ma la cosa più immediata, vicina come tempi e di grande conoscenza popolare e con consapevolezza dei costi è risultata la parata del 2 giugno combinazione..son sicura che se le persone fossero a conoscenza di quello che succederà a luglio nei partiti, avrebbero chiesto quella rinuncia ma certe cose son tenute ben nascoste come tutti sappiamo ma se facessi girare la voce, stai ben sicuro che verrà fuori anche questa proposta.In tutti i casi, la parata del due giugno a parer mio, in questo momento è uno spreco di soldi e di energie di chi potrebbe esser in un altro posto piuttosto che a Roma..e poi chissà perchè bisogna sempre polemizzare sulle polemiche!nonostante questo, ti stimo come giornalista ma certe uscite si potrebbero anche evitare..ciao!
frank il 31/05/2012 alle ore 17.50
Bravo Nur . Troppa gente populista e che fa della demagogia il suo credo . Ho fatto il soldato e certi valori me li hanno insegnati , certe pappemolle invece dallo stato vogliono e chiedono tutto , anche i pannolini per i figli ,sanno sempre solo lamentarsi e non approfondioscono mai e poi mai un ragionamento !
Alberto il 31/05/2012 alle ore 17.10
Aggiungo: gli appelli di solidarietà o congratulazioni alla Sua persona o alla Sua tv però li gradisce. Allora internet, facebook, twitter sono utili. Giornalismo populista.
Marche il 31/05/2012 alle ore 17.07
Ok, e allora i poliziotti allo stadio se li pagassero club e tifosi. Perché devo pagare io?
Anna il 31/05/2012 alle ore 17.06
Condivido quanto scritto, anche se credo che questo commento sia stato scritto sapendo di essere molto impopolare. Il popolo ha già scelto: no 2 giugno, e il 3 tutti allo stadio! Sveglia!!!!
Alberto il 31/05/2012 alle ore 17.02
Nur mi fa tenerezza.Meno male che c'è Lei a pensare per tutti noi. Per la cronaca nel 1976 in occasione del sisma del Friuli l'allora ministro Forlani decise per non fare la parata. Ma giustamente in quel momento c'era un ministro oggi c'è un tecnico.
Alessandro il 31/05/2012 alle ore 16.35
Come si permette di dire che da solo non ci avrei pensato? E come si fa a mettere sullo stesso piano l'indignazione per l'accisa con quella per le spese inutili del 2 giugno? Se si abolissero le spese per il 2 giugno, non sarebbe stata introdotta l'accisa. Ma forse è troppo complicato da capirsi per chi si erge presuntuosamente a arringatore del (piccolo) popolo televisivo che pensa di rappresentare (impropriamente)
Filippo il 31/05/2012 alle ore 16.30
Con che coraggio la gente si definisce italiana e lotta contro la festa della repubblica? E poi, i soldi per la parata sono già belli che spesi poichè un evento di quella portata non si organizza in una notte, già prima del terremoto il macchinario della parata si è mosso, e fermarlo vorrebbe dire buttare ciò che è già stato pagato, piuttosto rinunciamo al più dispendioso concerto del 1 maggio, sapete quanti soldi servono per pagare tutti quei cantanti? Ci sono ben altre cose inutiloi a cui rinunciare piuttosto che alla parata, simbolo della repubblica, della sua storia e dei suoi valori (come già detto nell'articolo) e anche un DOVUTO ringraziamento ai militari che rischiano la propria vita all'estero e in italia per garantire a tutti dei diritti. #si2giugno
liz il 31/05/2012 alle ore 16.28
ma che ci sarà da festeggiare? la democrazia di 'sta nazione? quale democrazia?? non è solo una questione di solidarietà emotiva verso le persone colpite dal sisma, è anche una questione di coerenza comportamentale in un periodo storico da incubo.
Lara il 31/05/2012 alle ore 16.03
Stop alla parata.. e stop al calcio, stop ai rimborsi elettorali... stop ai soldi pubblici spesi in "stronzate"..
Nicola il 31/05/2012 alle ore 16.01
Stavo per essere d'accordo con lei (stavo!), fin quando non sono giunto a leggere il terzo paragrafo, condito dello stesso populismo che fonda la richiesta dei "#no2giugno": perché, in un discorso che già da sé ha senso compiuto (ed è condivisibile) infilare la solita, inutile tiritera sui calciatori miliardari e i partiti ladri? Quel passaggio mi ha fatto cadere le braccia. Ed in ogni caso, i poliziotti davanti agli stadi non sono lì per via dei 22 miliardari in campo, ma per proteggere decine di migliaia di tifosi perbene da gruppi organizzati di facinorosi, non dalle pallonate.
MATTEO il 31/05/2012 alle ore 15.50
Rinunciamo volentieri al campionato strapagato, rinunciamo volentieri alla parata del 2 giugno e ad altre inutili manifestazioni che quantomeno potrebbero essere più sobrie, accettiamo volentieri i 2 cent. in più sulla benzina per i terremotati, ma sarebbe bello se si eliminassero i 0,40 euro di addizionali all'accisa per emergenze non più reali di 20anni fa.Ci basta avere un lavoro e una famiglia e vivere con dignità.
Mike il 31/05/2012 alle ore 15.47
Personalmente la festa del 2 giugno deve essere fatta, ovviamente si deve spendere meno possibile, ma come per tutto. Condvido che sono altre le spese da tagliare, però i primi ladri e i primi a dare l'esempio negativo sono i politici e chi li manovra.
Mary il 31/05/2012 alle ore 15.23
Se i politici fossero degni rappresentanti della Repubblica dovrebbero rinunciare alla parata del 2 Giugno e destinare gli aiuti ai terremotati, rinunciare ai doppi compensi , non mettere più le mani nelle tasche degli italiani per aumenti di benzina,iva etc. , rinunciare ai rimborsi elettorali milionari, impiegare le forze pubbliche a tutalere la sicurezza di tutti i cittadini, obbligare le società di calcio ad essere società a scopo dilucro fino in fondo con stadio di proprietà e vigilanza privata per le partite. Peccato che questa sia utopia.
alex il 31/05/2012 alle ore 14.59
Concordo in parte con te (mi permetto di darti del tu perchè siamo coetanei), io avrei desiderato che la parata fosse sospesa per rispetto alle vittime, non tanto per lo spreco di denaro, al quale si potrebbe sopperire, e quà mi trovi in accordo con te,con la sospensione del campionato di calcio e un aumento della benzina che per una volta sarebbe giustificabile!Credo che gli italiani abbiano perso il senso delle cose, ci indignamo per delle scommesse ma il calcio deve continuare, quando dopo anni di frasi sconnesse, trovo la proposta di Monti più che ragionevole, ma quando ci chiedono 2centesimi (2!!!!!) in più sulla benzina per aiutare dei nostri connazionali lì no....guai..poi come vanno allo stadio??? un saluto
Marco il 31/05/2012 alle ore 14.55
Non ho parole!
Stefania il 31/05/2012 alle ore 14.35
Complimenti al giornalista che ha scritto questo articolo. Condivido appieno ciò che dice. Smettiamola con i rimborsi ai partiti (che si spartiscono i politici) e anche con il campionato miliardario di 22 personaggi domenicali che, spesso, non sanno nemmeno parlar la oro lingua madre correttamente! E noi tutti, causa loro, paghiamo le forze dell'ordine!