CRONACA

Caos sulle strade genovesi, tre casi in una giornata

Pedoni spericolati e incroci pericolosi, in 6 ore due incidenti e mezza rissa

marted́ 26 settembre 2017
Pedoni spericolati e incroci pericolosi, in 6 ore due incidenti e mezza rissa

GENOVA - Bus, moto e pedoni: sempre più difficile la convivenza tra modalità di trasporto sulle strade genovesi. Dopo il drammatico incidente di due settimane fa (una motociclista travolta e uccisa da un bus che ripartiva al semaforo), ecco un martedì nero in città, per fortuna senza gravi conseguenze. Tre episodi, da Ponente a Levante, che hanno visto protagonisti mezzi Amt, veicoli a due ruote e gente a piedi. 

Primo incidente in corso Europa, intorno alle 11 del mattino. Una mamma e una bimba di sei anni, in ritardo, corrono verso il bus della linea 17 per paura di perderlo. Attraversano la strada nonostante il semaforo rosso e la piccola viene centrata da uno scooter. Nessuna grave conseguenza per lei, solo un trauma alla schiena per cui è ricoverata al Gaslini dopo una buona dose di paura. 

Nel pomeriggio è di nuovo piazza Verdi, davanti alla stazione Brignole, a farsi teatro di un sinistro. Ancora una mamma con bambina attraversano la strada dove non è permesso, uno scooter sbuca da dietro un bus e colpisce la figlia. Qui a finire sotto accusa è anche la viabilità: troppo pericoloso l'incrocio obbligato tra i mezzi privati diretti in via Invrea e le vetture Amt che escono dalle fermate: non si può far altro che tagliare la strada. Il vicesindaco e assessore Balleari ha promesso che cambierà qualcosa. 

L'ultimo fatto non è un incidente ma un'aggressione. Siamo a Sestri Ponente, in via Chiaravagna: un pedone si lancia in mezzo alla strada, l'autista di un autobus che sopraggiunge deve inchiodare per non travolgerlo. Nasce un acceso diverbio con l'autista, che viene strattonato e ferito. Fatti scendere i passeggeri, va al capolinea in fuori servizio e chiama il 118 per farsi medicare. I sindacati dei trasporti chiedono un cambio di rotta, anche perché gli animi sono esasperati. 

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