CRONACA

Accusato di omicidio premeditato: "Aggressione brutale"

Omicidio di Pietra Ligure, Janira uccisa dal fidanzato per gelosia

sabato 08 aprile 2017

E' accusato di omicidio premeditato Alessio Alamia Burastero, il ventenne che ha confessato di aver ucciso a coltellate la ex fidanzata Janira D'Amato. Durante l'interrogatorio, il ventenne ha rivelato di aver tenuto per tutto il pomeriggio in tasca il coltello usato per uccidere la ragazza, un pugnale mimetico del tipo usato durante i corsi di sopravvivenza. Il giovane, difeso dagli avvocati Alessandro Vignola e Andrea Frascherelli, sarÓ interrogato lunedý dal gip per la convalida del fermo.


PIETRA LIGURE -  E' accusato di omicidio premeditato Alessio Alamia Burastero, il ventenne che ha confessato di aver ucciso a coltellate la ex fidanzata Janira D'Amato. Durante l'interrogatorio, il ventenne ha rivelato di aver tenuto per tutto il pomeriggio in tasca il coltello usato per uccidere la ragazza, un pugnale mimetico del tipo usato durante i corsi di sopravvivenza. Il giovane, difeso dagli avvocati Alessandro Vignola e Andrea Frascherelli, sarà interrogato lunedì dal gip per la convalida del fermo. L'aggressione è stata "brutale", dicono gli investigatori. Janira è stata colpita con almeno 15 coltellate: fendenti che l'hanno raggiunta alla testa, al collo e alle spalle. La giovane ha tentato di difendersi, come testimoniano le ferite sulle braccia. Dopo aver ucciso Janira, Alessio ha lasciato la casa portando con sé il cellulare della ragazza. Ai genitori della giovane che dopo ore di silenzio hanno provato a contattarla sul cellulare, Alessio ha risposto dicendo che Janira aveva dimenticato il cellulare da lui.

Ai carabinieri, quando ieri sera si è costituito, Alessio ha detto: "Ho fatto una cavolata con la mia ragazza". I titolari della panetteria dove Janira ha lavorato, ricordano la preoccupazione della giovane per la gelosia del fidanzato: "Lei doveva imbarcarsi sulle navi Costa e lui non voleva, aveva paura di perderla. Era geloso", dicono. Un cittadino che vive vicino alla casa abitata dai due giovani sottolinea: "Da qualche giorno Janira aveva perso il sorriso".

Intanto Alessandro Vignola, avvocato dell'omicida ha raccontato il primo colloquio avuto col suo assistito: "Ho visto Alessio la notte scorsa e lo rivedrò lunedì per l''udienza di convalida del fermo. Fin da subito ha raccontato quello che era successo ma non ricorda molto di quanto avvenuto, perché è sotto choc". Il giovane si trova in isolamento nel carcere di Oneglia, sorvegliato a vista per evitare gesti autolesionistici.

La pagina Facebook di Janira rivela una ragazza sempre sorridente, occhi chiari, capelli castani. Una ragazza alla quale piaceva giocare con le parrucche colorate, una giovane appassionata di manga, il fumetto giapponese. Aveva studiato all'alberghiero di Finale Ligure ed era allieva dell'Accademia di Costa Crociere. E il suo profilo rivela anche la sua gelosia: "Lui è mio non guardatelo, non mettete mi piace alle sue foto". La pagina Fb di Alessio ha in copertina l'immagine di un giullare, poi tanti testi di canzoni d'amore e una foto di una coppia in un letto con bambini. Sull'episodio indaga il sostituto procuratore Daniela Pischetola.

LE TESTIMONIANZE - Sgomento, dolore e incredulità per la morte di una ragazza da tutti descritta come solare e generosa, sempre pronta ad aiutare gli altri. L'assassinio della 21enne Janira D'Amato, per il quale si è costituito l'ex fidanzato 20enne Alessio Alamia Burastero, ha scosso il Savonese. Janira, ex studentessa dell'alberghiero Migliorini di Finale Ligure (Savona), stava frequentando uno stage all'accademia di Costa Crociere ad Arenzano (Genova). Figlia di un caposquadra dei vigili del fuoco, era conosciuta per l'impegno con il volontariato: prestava servizio alla Croce Verde di Finale Ligure, e da pochi giorni aveva conseguito la certificazione Tem che la abilitava a salire sui mezzi di emergenza. Molti i messaggi di dolore lasciati dagli amici sulla sua bacheca Facebook. "Un colpo al cuore, ho il cuore a pezzi", scrive un amico. Un'altra giovane: "Non posso crederci. Non voglio crederci. Mio piccolo tesoro, migliore amica. Non ero lì vicino a te in quel momento. Ti prego di scusarmi. Mancherai a tutti. Mi sento già del tutto smarrita. Sarai sempre nel mio cuore mio piccolo angelo". E ancora: "Addio piccola stella, riposa in pace". Un ex compagno ricorda: "Ancora non riesco a crederci. Eri quella che in classe c'era sempre per tutti nonostante tutto, eri una persona che faceva tutto con il cuore, non riesco a credere che una persona così possa essere strappata alla vita. Ti voglio bene". Un'altra testimonianza dice: "Lo sapevamo tutti com'eri e che non meritavi il male. Ti ricordiamo bellissima come sei col sorriso sempre sul viso. Buon viaggio. Ovunque tu sia pensaci. Noi faremo lo stesso, rimarrai sempre con noi. Ciao angelo un bacio e un abbraccio gigantesco"

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