cronaca

È tra i primi 100 chimici al mondo
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 Ancora un riconoscimento per uno dei più brillanti scienziati dell'Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova. Il direttore del dipartimento di nanotecnologie Liberato Manna, 46 anni, da 8 in Iit, si è aggiudicato l'Eam Award, il prestigioso riconoscimento assegnato dall'International Association of Advanced Materials (Iaam) al ricercatore europeo più influente nel campo dei nuovi materiali.

Il premio verrà consegnato il 22 agosto durante l'European Advanced Material Congress a Stoccolma da una giuria internazionale sulla base delle pubblicazioni e dei contributi alla ricerca negli ultimi 10 anni. Manna, autore di oltre 300 pubblicazioni internazionali citate più di 20 mila volte, ha un H index (il parametro che indica l'influenza a livello mondiale del lavoro svolto da un ricercatore durante la sua carriera) pari a 68.

Attualmente si occupa dello studio e della realizzazione di nanocristalli inorganici dal punto di vista del processo di fabbricazione e della loro interazione con l'ambiente circostante. Tra le macrotematiche trattate dal ricercatore il fotovoltaico di terza generazione e lo sviluppo di materiali innovativi dedicati a un'ampia gamma di dispositivi elettronici e ottici.

Tra i primi 100 chimici al mondo, dal suo arrivo in Iit, Manna si è aggiudicato due premi dell'European Research Council: il primo con un finanziamento da 1,3 mln per la realizzazione di nanomateriali con proprietà avanzate e il secondo di 2,4 mln nel 2014 per studiare il comportamento chimico-fisico dei nanocristalli colloidali.