cronaca

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E' stata aperta un'inchiesta da parte della Digos di Genova sul blitz "No Tav" compiuto ieri alla Festa dell'Unità, al porto Antico, che ha bloccato un dibattito sulle infrastrutture.


Gli agenti della Questura hanno identificato una trentina di manifestanti che appartengono tutti all'area anarco-insurrezionalista che contrasta la costruzione della linea ad alta velocità Torino-Lione. La Questura passerà al setaccio immagini e filmati on line per attribuire agli autori le varie responsabilità. Rischiano tutti una denuncia. I reati per i quali si procede sono violenza privata, danneggiamento e anche furto. E' stata rubata una borsa contenente del materiale e degli apparecchi audio. La Digos mette in relazione il blitz di ieri sera con quello compiuto lo scorso 21 agosto all'interno della sede del Partito Democratico di piazza della Vigne. In quel caso i facinorosi che hanno poi rivendicato il gesto su un sito internet anarchico avevano tentato di sfondare la porta del partito usando delle mazzette ferrate. Il doppio vetro aveva però retto all'assalto.


Dopo le 22 gli antagonisti hanno lasciato la Festa dell'Unità e l'incontro è iniziato. Nel suo intervento il segretario provinciale del Pd Alessandro Terrile ha sottolineato che "qui sono accettate tutte le opinioni ma non possiamo permettere che vengano affermate con la violenza". Da parte di Raffaella Paita l'accusa rivolta a indirettamente a Beppe Grillo: "Se dalle alture di Sant'Ilario qualcuno alimenta la protesta, qualcuno che non ha bisogno di lavoro né di crescita né di opere pubbliche si capisce bene dove sta il progresso e dove stanno le rendite di posizione a Genova".