PORTI E LOGISTICA

A bordo un centinaio di persone salvate giovedý al largo della Libia

Nave con i migranti a Genova, primo bus in partenza verso il Lazio

domenica 02 giugno 2019



GENOVA - Alle 8.40 il pattugliatore d'altura della Marina Militare Cigala Fulgosi, che trasporta un centinaio di profughi salvati giovedì al largo delle coste della Libia in acque internazionali a circa 90 miglia a sud di Lampedusa, è attraccato a calata Bettolo, scortato da una motovedetta della Capitaneria di Porto e da una della Guardia di Finanza e trainato da un rimorchiatore della Rimorchiatori Uniti.

GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

19.20 Il pattugliatore della Marina Militare Cigala Fulgosi che ha salvato 100 profughi al largo delle coste libiche e li ha poi trasportati nel porto di Genova ha lasciato la banchina di Calata Bettolo e sta riprendendo il mare.

14.45 "Ci hanno raccontato le sofferenze indicibili di due giorni in mare e sembra che ci siano stati dei morti tra i compagni di viaggio". Lo ha detto Paolo Cremonesi, direttore del pronto soccorso dell'ospedale Galliera, che ha coordinato l'assistenza medica sottobordo al pattugliatore Cigala Fulgosi. Sul posto sono presenti anche degli psicologi.

13.42 "Tutte le istituzioni sono presenti ad accogliere i migranti. Sono rappresentate tutte le funzioni che sono utili per la loro sicurezza e la loro salute. Questa non è una vetrina o un momento di passerella. E' un momento in cui ci sono persone in difficoltà che vanno aiutate e noi, come Regione, siamo lì con tutti i nostri professionisti". Lo ha detto il presidente delle Liguria Giovanni Toti commentando l'arrivo del pattugliatore della Marina Militare Cigala Fulgosi al porto di Genova con 100 migranti. "La Regione è presente a Calata Bettolo con personale della Asl, con uno psicologo dell'ospedale pediatrico Gaslini, struttura che ha sul posto anche medici e infermieri. Siamo lì con uomini della Protezione civile. La competenza delle operazioni è della prefettura e delle forze di sicurezza"ha detto Toti

13.15 "Mi sarebbe piaciuto avere qui il sindaco che potesse dire a questi volontari grazie e a queste persone noi ci siamo. Sono cento, poi discuteremo arrivi o non arrivi e polemiche politiche. Qui sono solo le persone". Lo ha detto il consigliere regionale del Pd Pippo Rossetti che ha visitato il centro di prima accoglienza della Croce rossa allestito sottobordo alla Cigala Fulgosi dove sono in corso le operazioni di assistenza ai profughi raccolti in mare al largo della Libia dalla Marina italiana.

12.30 E' terminato poco dopo le 12 lo sbarco di donne e bambini, in tutto circa 40 persone. Lo ha confermato Sergio Gambino consigliere delegato alla Protezione Civile del Comune di Genova. Per alcuni di loro i medici hanno preferito l'invio in ospedale per accertamenti "ma - ha detto Gambino - non sembrano esserci patologie importanti". A bordo della nave restano gli adulti che cominceranno a scendere tra poco per le visite mediche e l'identificazione. I profughi sono di sei nazionalità diverse: Libia, Camerun, Somalia, Costa d'Avorio, Mali e Nigeria.

12.23  "Nessuno dei migranti arrivati oggi a Genova con la nave della Marina militare sarà a carico dei contribuenti italiani e ringrazio i vescovi italiani per la solidarietà concreta dimostrata". Lo ha detto il ministro dell'interno Matteo Salvini a margine della parata ai Fori Imperiali. Il Vaticano si farà carico di una parte dei cento migranti soccorsi

11.43 Il responsabile della Squadra mobile, Marco Calì, è a bordo di nave Cigala Fulgosi insieme a uomini della polizia scientifica e della polizia di frontiera. "E' una attività prevista dal protocollo e non è detto che tra i migranti ci siano gli scafisti. Anzi è più facile il contrario - dice Calì - perché ultimamente gli scafisti sono soliti mettere i profughi sui gommoni dando loro le indicazioni per la navigazione suggerendo di tenere la barra dritta e di seguire il nord sulla bussola. I controlli dureranno ore".

10.30 Tra i migranti ci sono alcuni casi di scabbia, per ora almeno 7. Lo ha confermato la Protezione civile. Alcuni bambini, uno dei quali tra le braccia di un medico, sono stati fatti scendere dalla nave.

10.05 Lo sbarco dei migranti non è ancora cominciato perché proseguono a bordo alcune operazioni ispettive da parte della squadra mobile per capire se a bordo tra i migranti si nascondano degli scafisti.

In banchina sono presenti anche alcuni mediatori culturali per facilitare i colloqui

9.37 Una donna incinta e un bambino sono stati i primi a scendere a terra dal pattugliatore Cigala Fulgosi a calata Bettolo per ricevere alcune cure immediate nella tensostruttura. 

L'ACCOGLIENZA A CALATA BETTOLO

L'attracco a calata Bettolo, proprio qui già a partire dalle 6 è stata allestita una struttura mobile per screening sanitari e l'identificazione delle persone composta da un pediatra del Gaslini; due infermieri, due medici e una psicologa del Galliera. Un medico della sanità marittima USMAF; tre medici e un infermiere dell'ufficio igiene della Asl 3 genovese. Sul posto anche personale della Croce Rossa Italiana.

Una volta in banchina saliranno a bordo alcuni funzionari di polizia e i medici dell'Asl che accerteranno le condizioni di salute dei profughi. Tra i migranti a bordo 23 minori e 17 donne alcune incinte e una al settimo mese di gravidanza.

Oltre al personale sanitario a calata Bettolo sono presenti i volontari di Protezione Civile per un totale di circa 130 persone che hanno predisposto oltre 1000 bottigliette d'acqua e una tenda sotto la quale dovrebbe essere servito dai volontari un pasto in arrivo da alcune mense.

Finite tutte le operazioni di sbarco, le visite mediche e di identificazione verranno trasferiti su dei bus con una destinazione decisa dal Viminale.

GAMBINO: "PRIMA DI SERA SARANNO TRASFERITI"

"Le condizioni dei migranti a bordo non sono negative abbiamo indicazioni di donne incinte che hanno necessità di visite mediche in ospedale e di un bimbo con ustioni da sole ma già nella serata di ieri stava meglio. Bisogna verificare se ci sono ferite e se sarà necessario il trasporto in ospedale per qualcuno di essi". Il primo a fare un sommario bilancio delle condizioni dei migranti a bordo della Cigala Fulgosi ai giornalisti a calata Bettolo è Sergio Gambino consigliere delegato alla Protezione Civile del Comune di Genova. "Scenderanno a gruppi di 20  - spiega - verranno fatte le visite mediche presso i tendoni della Croce Rossa poi ci sarà l'identificazione; noi abbiamo allestito dei tendoni dove potranno trascorrere la giornata, dove poter mangiare e dove ci sarà chi farà giocare i bambini poi prima di sera verranno portati dove ci indicherà il Viminale e ancora non abbiamo avuto indicazioni se ne sta occupando direttamente Prefettura e Viminale".

"A bordo della nave - ha aggiunto Gambino - ci sono 23 minori e alcuni non sono accompagnati e da indicazioni del Viminale - ha concluso - pare che i bambini non accompagnati restino a Genova".

SALVINI: "NESSUN MIGRANTE A CARICO DEGLI ITALIANI"

Il ministro e vicepremier Matteo Salvini ha rassicurato sul fatto che i miranti a bordo del pattugliatore non resteranno in Italia: "Dopo alcuni giorni di lavoro possiamo confermare che nessuno degli immigrati a bordo della nave della Marina diretta a Genova sarà a carico degli italiani. Grazie alle nostre buone relazioni, una parte degli extracomunitari sarà accolta in altri cinque paesi europei mentre tutti gli altri saranno ospitati dal Vaticano, che ringraziamo per la sensibilità".

TOTI: SALVINI HA MANTENUTO LA PROMESSA

"Salvini ha mantenuto la promessa: mi aveva più volte assicurato che Genova era il terminale di un corridoio umanitario ma che poi i profughi sarebbero stati smistati in altri Stati Europei e comunque non sul territorio di Genova. Credo che tutto sommato sia una soluzione che viene incontro alle esigenze di umanità e soccorso cui l'Italia non può abdicare e al contempo non incrina quel rigore e quella fermezza che hanno consentito al nostro Paese di ridurre gli sbarchi".

DON MARTINO: "CAMPUS DI CORONATA HA DATO OK ALL'ACCOGLIENZA"

"Noi siamo contenti di accogliere, quando li vedrò li abbraccerò perchè è il linguaggio universale. Noi genovesi siamo gente di mare, non lasciamo el persone in mare a morire". Così don Giacomo Martino responsabile dell'ufficio Migrantes della curia genovese arrivando sottobordo al pattugliatore Cigala Fulgosi che ha portato a Genova 100 migranti salvati al largo della Libia. "I numeri sono bassi - ha continuato - pensare sia un problema accogliere 100 persone mi fa sorridere". "Il campus di Coronata ha dato disponibilità all'accoglienza - ha detto riferendosi al campus per rifugiati allestito sulle alture di Genova - e quando ho chiesto ai parrocchiani su Whatsapp se fossero stati disposti ad accogliere qualche donna con bambini, ho avuto una valanga di sì".

PRESIDIO AL TERMINAL TRAGHETTI

Dalle 9.30 al Terminal Traghetti presidio per ribadire che Genova è accogliente a organizzarlo tra gli altri Arci e Cgil. "Stigmatizziamo la scelta del Governo di violare apertamente il diritto internazionale che impone di portare i naufraghi soccorsi nel porto sicuro più vicino e il più rapidamente possibile. Evidentemente la scelta di Genova, porto lontanissimo dal punto di soccorso è dettata solo da meri calcoli politici e propagandistici: prendere tempo per ricollocare le persone - si legge in una nota congiunta - il Governo 'gioca' con la vita della persone. Comunque c'è un aspetto positivo: la conferma che i porti italiani siano aperti a tutte le persone".

LO STRISCIONE DEI CAMALLI

Ieri intanto alcuni 'camalli' del porto di Genova hanno appeso uno striscione sulla facciata della Lanterna con su scritto 'Benvenuti'. Appena pochi giorni fa avevamo manifestato contro l'approdo della Bahri Yanbu, il cargo che trasportava materiale bellico in Arabia Saudita. In quell'occasione due generatori a uso militare furono bloccati a terra dopo una riunione in prefettura

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