CRONACA

╚ stato arcivescovo della cittÓ dal 1995 al 2002

Morto il cardinale Tettamanzi, l'addio di Genova. Granara: "Mix tra Papa Giovanni e Francesco"

sabato 05 agosto 2017
Morto il cardinale Tettamanzi, l'addio di Genova. Granara:

GENOVA - È morto all'età di 83 anni, dopo una lunga malattia, il cardinale Dionigi Tettamanzi. Arcivescovo a Genova dal 1995 al 2002, poi a Milano fino al 2011, il cardinale si è spento nella Villa Sacro Cuore, la 'Casa di spiritualità della Diocesi', a Triuggio, in Brianza, dove si era ritirato dopo la fine del mandato. Era stato Giovanni Paolo II a nominarlo arcivescovo metropolita di Genova, successore del cardinale Canestri.

Uno dei primi ricordi, toccante e sincero, è quello di monsignor Marco Granara. Il rettore del Santuario della Guardia è stato per anni vicino alla figura di Dionigi Tettamanzi e a poche ore dalla sua morte ricorda così la figura di quel vescovo che ha guidato la chiesa genovese. Lo fa rivolgendosi direttamente a lui: "Piccolo, grande, grandissimo Vescovo Pastore. Quanto bene hai seminato nel cuore del tuo popolo. Sei tornato a Dio nel giorno del primo sabato del mese, in un ultimo pellegrinaggio con la tua gente alla tua Madonna della Guardia. Lo avevi voluto tu un momento umile e forte dove 'il popolo pregasse per il popolo' come eri solito dire tu". Solo una coincidenza?"

La guida spirituale del Santuario che domina Genova ringrazia il Signore per aver regalato alla comunità una simile figura e alla domanda sulle somiglianze spirituali di Tettamanzi, monsignor Granara risponde: "Un misto tra Papa Giovanni e Papa Francesco".

E lo stesso Papa Francesco, in un messaggio ai familiari e alla diocesi di Milano, ha sottolineato "l'intensa opera culturale e pastorale profusa" da questo "benemerito fratello" che ha "testimoniato con gioia il vangelo e servito docilmente la Chiesa". Papa Francesco ricorda Tettamanzi come "pastore sollecito, totalmente dedito alle necessità e al bene dei sacerdoti e dei fedeli tutti, con una peculiare attenzione ai temi della famiglia, del matrimonio e della bioetica, dei quali era particolarmente esperto".

Da Genova il cardinale Angelo Bagnasco con il vescovo ausiliare monsignor Anselmi "si stringe, assieme al clero e ai fedeli di Genova all'Arcidiocesi di Milano nella preghiera di suffragio". Si legge nella nota diffusa dal vicario generale monsignor Doldi: "Il ricordo dell'amato Pastore resta vivo nelle parrocchie, nelle aggregazioni laicali, negli istituti religiosi e negli ambienti cittadini più volte da lui incontrati e incoraggiati". Domenica 7 agosto in tutte le Parrocchie dell'Arcidiocesi di Genova "si pregherà in modo particolare per l'anima eletta dell'antico Pastore". La messa di suffragio 'in die trigesima' sarà presieduta dal cardinale Bagnasco il 6 settembre alle 18 nella Cattedrale di San Lorenzo.

"Rivolgo il mio pensiero al Cardinale Dionigi Tettamanzi, scomparso questa mattina all'età di 83 anni. Ha ricoperto il ruolo di Arcivescovo della Diocesi di Genova dal 1995 al 2002, concentrando il suo operato sui più bisognosi, avendo sempre attenzione ai problemi legati al lavoro e alle difficoltà delle famiglie". Così il sindaco di Genova Marco Bucci esprime il suo cordoglio per la morte del cardinale Dionigi Tettamanzi. "Verrà ricordato come fine teologo ma soprattutto come Pastore nelle comunità che ha servito con umiltà e devozione".


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