CRONACA


Migrante ucciso in Calabria, il vice sindaco: "Stava rubando". E scoppia la polemica

marted́ 05 giugno 2018
Migrante ucciso in Calabria, il vice sindaco:

DEIVA MARINA -  "Non è perché era sempre in prima fila coi sindacati per i diritti dei migranti che è stato freddato in Calabria, ma è perché insieme ai suoi complici stava fottendo dell'alluminio. We don't call 112". La frase è comparsa sulla bacheca Facebook della vicesindaco di Deiva Marina (La Spezia) Giovanna Bertamino suscitando non poche polemiche e centinaia di post in risposta da parte di altri utenti.

Un messaggio che, secondo sindacati, partiti del centrosinistra e associazioni spezzine "giustifica l'omicidio del sindacalista del Mali". Bertamino, che non ha mai avuto tessere di partito e siede in una giunta civica con simpatie per il centrodestra, è stata vicina a Forza Italia. E non nasconde di scrivere spesso post con l'intento di andare oltre il "politicamente corretto e l'informazione mistificata". "Non ho mai detto che dovevano sparargli - si spiega l'amministratrice - Ma non possiamo far finta che non fosse lì a rubare".

L'invito a non chiamare i soccorsi? "Travisato. Quella frase significa che in un contesto di illegalità se ti vedono rubare non chiamano le forze dell'ordine. Non sono razzista, ho detto solo la verità". Tanti i post sulla bacheca di Bertamino dedicati proprio alla questione migranti. Come quello pubblicato dopo il messaggio incriminato, in cui riprende un articolo sui detenuti che partono dalla Tunisia alla volta dell'Italia. O quando esprime "solidarietà al ministro Bongiorno intervenuta in difesa di una donna molestata da uno straniero e aggredita". Oppure su altri temi, come le coppie omosessuali. "Ma davvero non si può dire che un bimbo abbia bisogno sia della mamma che del papà? Non ritenete che entrambi i riferimenti siano importanti proprio per una formazione libera, propedeutica a qualunque scelta consapevole, anche quella omosessuale?" scriveva pochi giorni fa.

Commenti


I NOSTRI BLOG