SALUTE E MEDICINA

La domanda di Dica 33

Mi devo operare di ernia inguinale, Ŕ un intervento risolutivo?

giovedý 26 ottobre 2017
Mi devo operare di ernia inguinale, Ŕ un intervento risolutivo?

GENOVA - Devo essere operato per ernia inguinale. E’ un intervento risolutivo? Dopo l’operazione da quando posso tornare a lavorare?

Andrea Lai, Sarzana

Risponde il prof. Ezio Gianetta Ordinario di chirurgia e direttore clinica chirurgica 2 Policlinico San Martino Genova

Se si tratta, come più frequentemente si verifica, di un’ernia inguinale primitiva e non di una recidiva e l’ernia è di un solo lato, la tecnica che viene raccomandata dalle linee guida internazionali è una riparazione con protesi (rete) per via inguinotomica (il taglio sull’inguine) in anestesia locale. Altre tecniche chirurgiche quali il trattamento per via laparoscopica e altri tipi di anestesia hanno indicazioni diverse. In ogni caso l’ernioplastica con protesi è un intervento risolutivo con percentuali di recidiva dell’ernia nelle varie casistiche inferiori al due per cento.

La riparazione dell’ernia inguinale in anestesia locale permette di effettuare l’intervento in regime ambulatoriale, quindi senza ricovero, e di evitare i possibili inconvenienti di un’anestesia spinale o epidurale o generale.

L’utilizzo della rete consente una riparazione senza tensione sulle strutture anatomiche e quindi la sintomatologia dolorosa postoperatoria è ridotta al minimo. Ciò consente a che il paziente possa fin da subito muoversi e, se necessario, svolgere anche la propria attività lavorativa, se non comporta impegno fisico, in breve tempo, pochi giorni.

L’operato deve astenersi da sforzi significativi e sport pesanti nel primo mese postoperatorio, periodo nel quale la rete aderisce definitivamente ai tessuti, al fine di ridurre la possibilità di una recidiva.

Il consiglio è di camminare perché ciò induce una decontrazione dei muscoli dell’addome e riduce il dolore e, a ferita guarita, anche di nuotare. Altrettanto dicasi per guidare, se non vi è dolore o esso non è limitante nulla impedisce che l’operato conduca la sua autovettura, mentre almeno per due settimane il consiglio è di non guidare moto o scooter.

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