cronaca

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 Quattro giorni di isolamento per gli abitanti di Mele. Quattro giorni da incubo causati dal maltempo che ha colpito la Valle Stura. Il vento si è abbattuto con una forza pari a circa 140 km/h sradicando svariati alberi in un tratto di 500 m della strada statale del Turchino. "Nel giro di un'ora saranno stati abbattuti 30 o 40 alberi, è stata un'ecatombe", commenta così il sindaco Mirco Ferrando. Sul posto sono subito intervenuti quindici volontari della Protezione Civile del comune, soltanto in un secondo momento alcuni incaricati di Anas hanno sgomberato la carreggiata dai detriti. La strada è tornata ad essere percorribile soltanto nel tardo pomeriggio di giovedì. Ma a preoccupare è il fatto di essere soltanto all'inizio della stagione invernale. "Noi l'anno scorso siamo rimasti paralizzati 15 giorni a causa delle gelicidio, quest'anno abbiamo già trascorso questi ultimi giorni a rimboccarci le maniche. La direttrice del Turchino è importante perché collega la costa con il Piemonte e la Valle Stura".

Ma gli alberi sulla strada sono a centinaia ed è necessaria una manutenzione nell'immediato per evitare che alla prossima ondata di maltempo si ripresenti lo stesso problema.

"I comuni devono essere aiutati perché noi non ce la facciamo più a reggere una situazione del genere" spiega Mirco Ferrando, sindaco di Mele. "Molti di questi alberi si trovano in terreni privati. Il comune può sollecitare i proprietari ad abbatterli attraverso un'ordinanza, ma se questi non la rispettano allora è il comune che deve farsi carico con le proprie risorse per potarli". Dato che mancano già i fondi per la manutenzione delle strade e del territorio di competenza comunale, mancano senz'altro anche per interventi di questo tipo. E la richiesta che arriva alle autorità è quella di stanziare maggiori fondi per realizzare la dovuta messa in sicurezza o la creazione di una nuova legge che regolamenti il rapporto tra pubblico e privato dal punto di vista legale.