POLITICA

Grillo non può più rappresentarli, nominato un curatore

M5s, accolto il ricorso degli 'ortodossi': chiederanno la sospensiva su nome e simbolo

domenica 14 gennaio 2018
M5s, accolto il ricorso degli 'ortodossi': chiederanno la sospensiva su nome e simbolo

GENOVA - Accolto il ricorso presentato a Genova dal comitato degli attivisti M5s che facevano parte della prima associazione fondata da Grillo e Casaleggio. "Lunedì incontrerò i legali di coloro che hanno presentato l'esposto, sentirò cosa chiedono, quali intenzioni hanno e vedrò cosa posso fare in base quanto prevede il mio ruolo di curatore speciale", conferma l'avvocato genovese Luigi Cocchi, che ha avuto la nomina dal tribunale di Genova per rappresentare gli interessi di quel gruppo.

Finora, infatti, era lo stesso Beppe Grillo la persona incaricata di difendere i diritti dei primi associati. Ma con la fondazione della terza associazione, cui è stato concesso anche il simbolo, per gli attivisti 'ortodossi' - e ora anche per il tribunale - verrebbe a crearsi un conflitto di interesse. 

Ora per i pentastellati rischia di aprirsi un altro pesante fronte giudiziario dopo il caso Cassimatis delle ultime elezioni: "E' probabile che mi chiederanno di presentare un'istanza di sospensiva per l'utilizzo del simbolo e del nome M5s", rivela Cocchi, che lunedì prossimo dovrebbe incontrare a Genova sia l'avvocato Lorenzo Borrè (che aveva difeso proprio Marika Cassimatis, vincitrice delle comunarie genovesi e poi esclusa da Grillo) sia l'avvocato Alessandro Gazzolo.

Insomma Beppe Grillo in quanto tale non potrà più rappresentare gli interessi dei primi associati, quelli che restano e che non intendono trasmigrare nella terza nuova associazione creata lo scorso 20 dicembre. Per questo è stato nominato un curatore che agisca in nome e per conto della prima associazione e che ne tuteli i diritti dei componenti rispetto alla seconda e terza che sono state, a loro giudizio "irregolarmente", costituite.

Ma la richiesta di tutela vale, ovviamente, anche per il nome e il simbolo del Movimento. Non solo. Il conflitto di interesse riguarderebbe anche diversi ruoli di Grillo nelle tre diverse associazioni costituite nel tempo: nel 2009, nel 2012 e nel 2017. Nella prima Grillo figurava come capo politico, nella seconda come presidente del Consiglio Direttivo e nella terza come Garante.

Le intenzioni del comitato per la difesa dei diritti dell'Associazione MoVimento 5 Stelle costituita nel 2009 saranno inoltre annunciate sabato in occasione di una conferenza stampa che si terrà a Roma anche con gli avvocati ricorrenti Lorenzo Borrè e Alessandro Gazzolo.

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