POLITICA

Il Centro Ovest elegge Falcidia presidente: ecco i punti condivisi

Lega-M5s, Genova batte Roma: intesa raggiunta per il municipio

di Fabio Canessa

giovedý 17 maggio 2018
Lega-M5s, Genova batte Roma: intesa raggiunta per il municipio

GENOVA - Di tempo ce n'è voluto, ma almeno loro hanno fatto prima che a Roma, dove stanno ancora trattando sul premier. Dopo due turni elettorali e un anno di stallo, il Municipio Centro Ovest, Sampierdarena e San Teodoro, avrà un presidente, il leghista Renato Falcidia, già commissario a consiglio sciolto, eletto con 9 favorevoli, 8 astenuti e 8 contrari.

Decisivo il patto firmato da centrodestra e Movimento 5 Stelle. E mentre a livello nazionale l'accordo sembra ormai chiuso, senza più veti sul Terzo Valico, nel primo ponente genovese è un programma in sei punti la premessa di un voto di astensione che vale la fiducia. "Ma non chiamatelo contratto di governo", dicono i due leader locali, che rifiutano il paragone con Salvini e Di Maio.

"Questa è tutta un'altra cosa nei termini e nei contenuti. Certo, potevamo arrivarci un po' prima - ammette Falcidia - ma comunque siamo riusciti a chiudere in tempo". Il leghista aveva dichiarato "irricevibile" la proposta di tregua pentastellata, poi il dietrofront: "Non mi piaceva il metodo - si giustifica - loro volevano portare mozioni in Comune da votare come condizione per darmi la fiducia". 

Da parte sua Michele Colnaghi, oggi consigliere del M5s e fino a marzo candidato presidente del municipio, precisa: "Questa è una fiducia a tempo, non un'alleanza, non entreremo in alcun modo a far parte della maggioranza. Vogliamo che questi punti vengano presi in considerazione appena si insedierà la giunta". Ma la situazione nazionale ha pesato? "No, almeno per quanto riguarda noi". 

A forza di tira e molla, comunque, il muro è caduto. Diversamente non sarebbe convenuto a nessuno: un altro anno di commissario designato dal sindaco, niente parlamentino e perciò niente opposizione.

In cima ai sei punti condivisi c'è la legge elettorale per il Municipio, da cambiare per evitare altri vuoti amministrativi come quello appena sperimentato. Poi la lotta alla grande distribuzione organizzata (nuovi centri commerciali solo se sostituiscono altri già esistenti), più controlli su circoli e locali molesti, patti d'area in via Buranello e non solo, apertura di un tavolo di confronto con Anas, Autostrade e Autorità portuale su Lungomare Canepa e la rampa via Cantore-Sopraelevata. E infine il sudatissimo punto sul gioco d'azzardo: limiti d'orario alle sale slot (dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 22.30). 

A Roma intanto continua a girare la rosa di nomi per la premiership, ma sul contratto Salvini e Di Maio avrebbero raggiunto l'intesa definitiva. "Tutto chiuso", dicono i Cinque Stelle dopo l'incontro mattutino. E lunedì potrebbe arrivare il fatidico appuntamento col Colle. Resta l'obiettivo - secondo quanto riferiscono fonti M5S - di ridiscutere con la Francia la Tav ma viene cancellato il riferimento al Terzo Valico

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