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Le panchine da far verniciare ai migranti e il 'rischio chimico' di Palazzo Tursi

di Mario Paternostro

marted́ 04 luglio 2017
Le panchine da far verniciare ai migranti e il 'rischio chimico' di Palazzo Tursi

Se lunedi sera avete seguito la doppia diretta di Andrea Scuderi e Fabio Canessa dalla sala consiglio del Comune, dove il sindaco ha presentato la nuova giunta, e dalla sala Albertazzi dove si consumava l’autodafé del Pd genovese, demolito dal voto, avrete fatto un salto sulla poltrona.

Non per le pacate parole del Terrile Uscente, ma per la rivelazione che ha aspetti grotteschi fatta dall’ex presidente del municipio Ponente e oggi nuovo consigliere comunale Mauro Avvenente.

Spiegando finalmente in modo onesto uno dei motivi della sonora sconfitta del Pd (il primo è non avere staccato la spina alla giunta Doria un anno e mezzo fa), cioè l’atteggiamento di laissez faire verso il disordinato afflusso dei migranti a Genova, Avvenente ha detto: “Non abbiamo potuto impiegare i migranti che erano ospiti nel municipio per dipingere le panchine dei giardini. Sapete perché? Perché in Comune ci hanno risposto che verniciando le panchine avrebbero corso un rischio chimico. Non scherzo. Rischio chimico per pennellare con vernice ad acqua le panchine…”

Parola di Avvenente a cui io sono fortemente portato a credere e ad aderire pienamente alla sua motivazione. La sconfitta del Pd viene anche per queste ragioni.

Il rischio chimico penso che i poveretti che si lanciano in mare con i loro figli affamati sia maggiore nei loro paesi natii in Africa. Francamente credo che il verniciar panchine da buoni pensionati operosi non costituisca alcun pericolo. Ma evidentemente l’addetto comunale che avrà agito seguendo il regolamento stilato da un magnifico esempio di assessore con maggioranza alle spalle, è di diversa opinione.

Vernicio tutte le primavere tre panche di legno con vernice ad acqua e non sono ancora defunto. Almeno chimicamente parlando.

Inebetito quanto il buon Avvenente dalla motivazione municipale mi auguro che il nuovo governo Bucci provveda anche alla valutazione concreta del rischio chimico. Ma ritengo che sia più dannoso il rischio imbecillità e mi rallegro che l’eventuale assessore allora competente raspi le sue braghe bianche sulle panchine scrostate dei giardinetti. E gioca la sera al Piccolo Chimico con figli o nipotini.

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