CRONACA

G8, Mori: "Introdurre subito il reato di tortura"

La denuncia della Corte dei Conti, nel 2016 danni erariali per 3 milioni

venerd́ 17 febbraio 2017

La Corte dei Conti della Liguria nel 2016, con 25 sentenze di condanna, ha accertato danni erariali per quasi 3 milioni. Lo rivela il presidente della sezione giurisdizionale Mario Pischedda.


GENOVA -  La Corte dei Conti della Liguria nel 2016, con 25 sentenze di condanna, ha accertato danni erariali per quasi 3 milioni. Lo rivela il presidente della sezione giurisdizionale Mario Pischedda durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario.

Il presidente ha sottolineato come nell'ultimo triennio i giudizi di responsabilità siano passati da 35 nel 2014 a 42 del 2016 (38 nel 2015). Le sentenze, complessivamente, sono state 33 e 106 i giudizi pendenti. Per quanto riguarda il contenzioso pensionistico, la sezione ne ha definiti 87, riguardano soprattutto il recupero di somme da parte dell'Inps.

Tra gli illeciti emergono quelli in campo sanitario e i danni erariali da reati contro la pubblica amministrazione, come peculato, concussione, corruzione, incompatibilità. Sia il presidente Pischedda che il procuratore Claudio Mori hanno sottolineato mancanza di personale e mezzi. "La carenza di personale e mezzi delle procure - ha detto Mori - impedisce di trattare adeguatamente una massa consistente di denunce".

"La non introduzione del reato di tortura è un ritardo non più tollerabile", dice il procuratore sottolineando come il suo ufficio, lo scorso anno, si sia occupato dei fatti del G8 del 2001, chiedendo la condanna a un risarcimento danni di oltre 12 milioni per i fatti di violenza avvenuti nella caserma di Bolzaneto compiuti da appartenenti alle forze dell'ordine.

Il procuratore spiega come con l'entrata in vigore del Codice della giustizia contabile, "si possa probabilmente poter richiedere il danno d'immagine anche per i fatti del G8, fatti terribili e gravissimi, di cui dopo 15 anni si continua a discutere, fatti che feriscono valori fondamenti dell'ordinamento dello Stato".

Mori spiega come fino a oggi, era punibile per danno d'immagine il dipendente pubblico che lasciava il suo posto di lavoro per andare a prendere il caffè al bar di fronte all'ufficio e non i fatti relativi al G8. "Da oggi, con l'entrata in vigore del Codice della giustizia contabile, forse si andrà oltre".

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