AMBIENTE

La promessa dell'assessore regionale all'agricoltura

La campagna elettorale al miele e la promessa di Mai: "Api? Sì allo stato di calamità"

giovedì 23 maggio 2019



GENOVA - La situazione dell'apicoltura ligure è drammatica. Il caso è stato affrontato all'interno dell'ultima trasmissione di Viaggio in Liguria attraverso i servizi firmati da Elisabetta Biancalani a Varese Ligure e con la certificazione in studio di Laura Capini, presidente dell'Associazione Ligure Produttori Apistici: "Produzione 2019 vicina allo zero".

Tre fattori principali: in primis, il freddo e la pioggia del mese di maggio, tradizionalmente periodo della raccolta, ma poi anche il ritorno della malattia che sta prendendo di mira molti castagni nonchè gli attacchi della vespa vellutina. 

In diretta, a Primocanale, è intervenuto l'assessore all'agricoltura di Regione Liguria, Stefano Mai. A pochi giorni dal voto per elezioni europee e tanti costesti comunali, l'esponente leghista non ha perso occasione di ribadire come in passato le richieste di calamità naturale non siano state accolte per la scarsa sensibilità dei precedenti governi suo giudizio, differente dall'attuale più vicino ai problemi del territorio. Oltre ai proclami, però, è giunta la promessa di Stefano Mai: "Se i produttori faranno istanza di richiesta riguardante la calamità naturale, la Regione non si tirerà indietro e sarà al loro fianco". 

Confermato, intanto, l'impegno economico dell'ente per la campagna anti velutina anche nei prossimi anni e qualche speranza pare giungere dall'Università di Torino in tema di castagni con analisi che rileverebbero come la gravità del fenomeno non sia così profonda come in passato. 


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