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L’epurazione di Matteo sulla Liguria e la mezza vendetta del Cavaliere

di Mario Paternostro

domenica 28 gennaio 2018
L’epurazione di Matteo sulla Liguria e la mezza vendetta del Cavaliere

 L’epurazione di Matteo Renzi è fatta anche in Liguria. La vendetta di Silvio Berlusconi ha colpito a metà. Biasotti è il “re” di Forza Italia e a Roma potrà fare (o non fare) quello che vorrà. Il ministro Orlando è stato spedito fuori casa, la ministra Pinotti resta in caserma. Almeno Cassinelli andrà alla Camera dei deputati al posto del vecchio super catapultato Minzolini travolto dallo scandalo delle carte di credito Rai. Almeno Raffaella Paita che si prende la sua bella rivincita giocherà fuori casa anche la sua presenza genovese che in questi anni per lei spesso difficili si è consolidata a svantaggio dei colleghi genovesi.

Bel colpo dei cosiddetti leader assestato sulla Liguria. Genova cancellata. La destra è riuscita a parare il colpo della calata dell’Inutile Cesa ma non a “salvare” i suoi Scajola jr e Cavo. Piazzerà sicuramente in Parlamento papà Bagnasco. Il centrosinistra perde il serio Basso a vantaggio del “vecchio” Tullo. Pippo Rossetti se la giocherà a Genova centro-Bisagno fino all’ultimo respiro.

Il PdR, partito di Renzi anche in Liguria è stato costituito, “a distanza”, con queste liste accorciate. Ma il leader che ormai tenta di mettere nel fortino i suoi fedelissimi per l’ultima battaglia che gli resta, non ha ancora capito che questa strana regione stretta e brontolona sa ribellarsi a chi le fa lo sgambetto. Lo stesso discorso vale per le truppe berlusconiane che calano sotto i Giovi con l’obbiettivo di azzoppare Toti. Che, però, vede scendere un suo successore, il collega Mulé di Panorama. Tra colleghi chissà…..

La campagna elettorale parte. Ci potrebbero essere sfide interessanti. Poi arriverà il 4 marzo, ma soprattutto il 5. E quale che sia il risultato (per esempio quello dei Cinquestelle a Genova e in Liguria….), qualcosa cambierà, perché ormai dopo le elezioni o i referendum qualcosa cambia sempre. Cambiano addirittura i partiti che si sfaldano o si accorpano, che si sciolgono al sole o si capovolgono. Cambiano i leader, senza distinzione di ideologia e bandiera.

Basta un ciaone o uno Stai sereno…..

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