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Ventura chiede scusa ma non si dimette

Italia-Svezia 0-0, azzurri fuori dai mondiali: prima volta dopo 60 anni

luned́ 13 novembre 2017
Italia-Svezia 0-0, azzurri fuori dai mondiali: prima volta dopo 60 anni

MILANO - L'Italia è fuori dai mondiali. La squadra del ct genovese Ventura pareggia 0-0 con la Svezia nella bolgia di San Siro e non si qualifica per la competizione del 2018 in Russia. Non accadeva dal 1958. Il pareggio non basta agli azzurri perché nell'andata dei playoff la nazionale scandinava aveva vinto 1-0 a Stoccolma. Gabbiadini, Candreva e compagni più volte vicini al gol ma mai a segno. Molti in lacrime dopo il match

Per il tecnico Ventura si avvicina l'addio, ma le dimissioni non sono arrivate a caldo. “No, non mi sono dimesso, non ho parlato con il presidente Tavecchio. Ho voluto parlare con i giocatori singolarmente. Dopo un risultato del genere il responsabile è l’allenatore. Risultato pesantissimo dal punto di vista sportivo. Ringrazio il pubblico del Meazza per il calore e il supporto per tutti i 90 minuti. Ci sono da valutare molte cose, mi confronterò con la Federazione e capiremo insieme cosa fare. Di sicuro chiedo scusa agli italiani, non per l'impegno ma per il risultato", ha detto in conferenza stampa dopo il match. 

"Come me, credo che lasceranno la nazionale anche Barzagli, Chiellini e De Rossi": lo dice Gianluigi Buffon, parlando del suo ritiro dall'azzurro dopo la disfatta Mondiale. "Non voglio rubare loro la scena, credo sia l'ultima anche per loro tre", ha detto il portiere, dopo aver pianto sul campo e confermato che questa e' la sua ultima partita con l'Italia.

"Dispiace per non per me, ma per il movimento, perchè abbiamo fallito e anche a livello sociale poteva essere veramente importante. Questo è l'unico rammarico che ho, e non certo di perchè chiudo, perchè il tempo passa, è tiranno ed è giusto che sia così. Mi dispiace solo che l'ultima partita ufficiale in nazionale sia coincisa con l'eliminazione", ha aggiunto Buffon.

"Sicuramente non siamo riusciti a esprimere il meglio, ma sicuramente c'è un futuro per il calcio italiano, perché noi siamo testarti, caparbi, abbiamo forza e orgoglio, dopo le brutte cadute troviamo il modo di rialzarci. Lascio ragazzi in gamba che faranno parlare di loro, da Perin a Donnarumma, vorrei dare un grande abbraccio a chi mi ha sostenuto. Il ct ha le colpe che abbiamo noi".

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