cronaca

Si trova di fronte alla Fiera
1 minuto e 24 secondi di lettura
Chi non lo ha notato questo edificio che può piacere o no ma rappresenta una indubbia testimonianza dell’architettura razionalista in Italia. Siamo all’uscita e ingresso della sopraelevata di Genova, dalla Fiera del mare, che ospita eventi importanti come il Salone Nautico, ma anche altri, mettendo in vista la città. Ebbene lo stabile, vincolato dalla soprintendenza, fu progettato dall’architetto  Mario Labò tra il 1935 e il 1938 e nacque come Ristorante San Pietro.

La struttura fu poi demolita in parte per la costruzione della sopraelevata. Poi la trasformazione in uffici, la conversione in distributore di benzina, il degrado e infine la destinazione a dormitorio per profughi: si notano le scarpe fuori dalle finestre, i vestiti stesi, i vetri incollati con lo scotch.

Il neo sindaco Marco Bucci aveva dichiarato “mai più migranti alla Fiera”, dunque come si pone nei confronti di questa struttura, il giorno dopo il caso sollevato da Primocanale? Meglio spostare i migranti che ospita, riqualificarla? "Certamente potrebbe essere una bella cosa da fare. E' una zona da preservare per chi viene a Genova. Stiamo già pensando di mettere un segnale nell'aiuola centrale di fronte alla Fiera perché è la prima cosa che si nota quando si arriva dalla sopraelevata, da Genova Ovest. Quindi serve qualcosa che dica: "Benvenuti in città" e l'aiuola sembra ideale".

Per quanto riguarda la palazzina, credo che debba essere parte del progetto di riqualificazione che coinvolgerà la zona. Come non lo so ancora, non so ancora i particolari del piano, ma certamente dovremo intervenire, e lo faremo" chiude Bucci.