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Dopo i dati Istat che registrano un calo nel 2017
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 "Senza entusiasmo e senza drammatizzare continuiamo a rimboccarci le maniche". Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, commenta i dati sull'occupazione nella nostra regione resi noti da Istat: nel 2017 il mercato del lavoro in Liguria ha perso 6.469 occupati (da 609.550 del 2016 a 603.081), una flessione dell'1,1% rispetto al 2016.

"Questi dati sono molto disaggregati e, tra l'altro, non registrano i contratti stagionali corti o cortissimi, tipico del nostro territorio e, quindi, inviterei tutti a non strumentalizzare la situazione. La realtà fotografata - spiega Toti - è che per la prima volta, nello scorso anno, le partite Iva aperte in questa regione sono state più di quelle chiuse, che tutti i settori sono sostanzialmente in crescita e che il calo degli occupati è tendenzialmente legato al calo demografico che ha investito la nostra regione. E quindi, avendo fatto calare il numero dei cittadini, ha fatto evidentemente calare anche il numero degli occupati".

Qualche preoccupazione in più, però, arriva dalla provincia di Imperia, dove la situazione è più complessa. "L'industria è in ripresa, gli occupati nella città di Genova Savona e La Spezia sono sostanzialmente quelli del 2008, e quindi siamo tornati un livello pre crisi. Soffre, è vero, la provincia di Imperia perché è una città che ha perso il suo modello di sviluppo e su cui stiamo investendo, a partire dell' agroalimentare, per cercare di rilanciarla".